Caos britannico: l'Inghilterra riparte da Ritchie

Ian Ritchie, ex boss dell'All England Lawn Tennis Club, è il nuovo CEO della Rugby Football Union, la Federazione inglese di rugby.

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No, non stiamo parlando dell'ex marito di Madonna e regista del mitico "The Snatch". Il Ritchie in questione si chiama Ian ed è il nuovo chief executive della Federazione inglese di rugby. Ex gran capo di Wimbledon, insomma, arriva dal tennis l'uomo che deve rimettere ordine nel caos british.

"Sono convinto che il rugby inglese abbia un radioso futuro davanti a sé, che culminerà con la Rugby World Cup nel 2015 - le prime parole di Ritchie -. Sono determinato ad aiutare il rugby a creare un lascito, proprio a partire da quel torneo, che aiuti lo sport per generazioni". Ritchie prende il posto lasciato vacante a giugno da John Steele e trova una situazione non certo facile, sia da un punto di vista dirigenziale, manageriale e sportivo.


Non solo tennis, però, per Ian Ritchie, che nel suo curriculum ha diversi ruoli all'interno del mondo sportivo inglese. Un manager esperto e di successo e, secondo l'Rfu, l'uomo giusto, come sottolinea Ian Metcalfe "Ritchie era un candidato perfetto, con una combinazione di acume commerciale, qualità di leadership ed esperienza nell'amministrazione sportiva". Non un uomo di rugby, dunque, né un uomo vicino alle lobby ovali, ma un manager capace.


Che avrà un compito difficilissimo. In primo luogo quello di ricreare un ordine nel caos del rugby inglese e, secondariamente, di trasportarlo fuori da un 2011 veramente devastante. Prima i problemi federali, poi la disfatta neozelandese e, infine, la bocciatura di Bill Beaumont alla presidenza Irb. Insomma, il rugby inglese del futuro non potrà andare peggio di quello attuale.


SONDAGGIO: VOTATE IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2011!


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