Affari italiani: Crociati allo sbando, tra Noceto e un mare di debiti

I Crociati Parma, società nata dalla fusione tra il Rugby Parma e il Noceto, sono in crisi nera. Da un lato Parma che si è sganciata, cedendo tutte le quote a Noceto, dall'altra i giocatori che battono cassa, dopo mesi senza stipendio.

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Tira una brutta aria a Parma. O forse si dovrebbe dire Noceto? Di cosa sto parlando? Dei Crociati (foto Elisa Mastroianni/Rugbryca), la "franchigia" ducale che due anni fa venne presentata come il club della svolta del rugby italiano e che ora, invece, annaspa nei debiti. In casa del presidente Dondi.

Facciamo un passo indietro di circa un anno e mezzo. Finisce la stagione 2009-2010 e in Eccellenza ci sono Rugby Parma, Gran Parma e viene promosso il Noceto. In Serie A bazzica i piani alti il Colorno. Troppa ciccia per una città come Parma e provincia ed ecco che si inizia a parlare di fusioni. Nascono due squadre: una che unisce Gran e Colorno e l'altra che fonde Rugby Parma e Noceto. I Crociati, appunto. Un anno e mezzo dopo il Gran e Colorno hanno rinunciato all'Eccellenza e la Rugby Parma si è defilata, lasciando solo Noceto. Già, perché da circa due settimane il presidente del Noceto ha acquisito l'intera quota societaria dei Crociati. 


Cosa significa? Due cose. La prima è che il rugby d'elite è ufficialmente (ma in silenzio, guai a dirlo) scomparso da Parma, cioé dalla città del presidente federale, cioé dalla città che doveva (dovrebbe?) diventare il fulcro ovale italiano secondo Giancarlo Dondi. La seconda, ancora più assurda, è che Noceto si ritrova nella posizione identica a due anni fa, cioé in Eccellenza, ma con un debito abnorme che due anni fa non aveva.


Già, perché la fusione tanto caldeggiata ai piani alti della Fir - vedi Giancarlo Dondi e Daniele Reverberi - ha convinto il Noceto a entrare in società con la Rugby Parma, una squadra che aveva centinaia di migliaia di euro di debiti. Che negli ultimi 18 mesi non sono scomparsi, anzi, e che ora sono rimasti sul groppone dei Crociati. Cioé del Noceto. Che, però, si chiama Parma e gioca a Parma. Chi l'ha fatto fare al presidente Barocelli? Perché? 


Anche perché, ma non si può dire se non tra le righe per non dare fastidio al presidente Dondi e a Reverberi - cioé la colonna ducale in Federazione -, la situazione ai Crociati sta per esplodere. Prima del match contro lo Stade Français in tribuna è circolato un bel volantino. Preparato dai giocatori. Cosa dice? Semplicemente la verità. Cioé che non vengono pagati da mesi, che non verranno pagati in futuro, che la società ha contratto decine di migliaia di euro di debito con giocatori e fornitori, che la società di rifiuta di dare risposte a giocatori cui è ormai chiaro che finiranno l'anno giocando gratis.


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