Affari italiani: azzurri senza contratto! E' guerra contro la Fir

giocatori_senza_contratto.jpgInizia a squarciarsi il velo sulla guerra che contrappone la Federazione Italiana Rugby alle franchigie e, in particolar modo, alla Benetton Treviso. Un nuovo capitolo di questo brutto affare è venuto alla luce - o almeno alla mia conoscenza - in questi giorni, ma è mesi che si trascina. E che rischia di far esplodere l'intero alto livello ovale italiano.

Raccontiamo i fatti, partendo dal più assurdo. I giocatori d'interesse nazionale (cioé gli azzurri e gli azzurrabili) che giocano con le due franchigie celtiche sottoscrivono un contratto. Normale, no? Un contratto firmato dal giocatore e dal club. Normale, no? Un contratto che, però, è stato redatto dalla Federazione Italiana Rugby, che lo ha imposto a club e giocatori, ma che la Fir non sottoscrive. Normale? No!
Ebbene, a luglio la Fir ha redatto questi fantomatici contratti e li ha fatti approvare dal sindacato dei giocatori, l'Air. Air che, però, non ha mai avuto mandato dai giocatori di firmarlo. Giocatori - e i loro rappresentanti - quel contratto non lo hanno visionato e approvato. E' arrivato a loro e a Treviso e Aironi già fatto e finito. E qui nascono i problemi.
Perché, nonostante ricalchi il contratto dell'anno scorso, ha diverse clausole irricevibili da parte degli azzurri. Dal fatto che i giocatori, scaduto il contratto, non possono cambiare squadra senza il nulla osta federale, a quello che i giocatori non possono sottoscrivere contratti di sponsorizzazione con aziende "concorrenti" degli sponsor federali.
Da qui la richiesta, formale, di modifiche al contratto. Alcune aperture sono arrivate dal presidente Dondi, ma il capo della Fir ha rimandato all'avvocato Saccà l'onere di discutere le modifiche più contestate. Saccà era in Nuova Zelanda per i Mondiali e, tornato, per diversi motivi non ha incontrato i rappresentati dei giocatori - cioè i procuratori, non l'Air - fino a oggi. Ma non solo. Il venerdì prima dell'ultimo Consiglio federale, mentre i giocatori aspettavano ancora un incontro, è arrivata loro una mail in cui si informava che il giorno dopo, al consiglio, sarebbe stato approvato il nuovo contratto, ridiscusso ancora una volta con l'Air e non con loro.
Ovviamente i giocatori hanno preso le distanze da questo nuovo contratto, reputandolo carta straccia e pretendendo che esso venga riscritto, di comune accordo, con le condizioni minime richieste.
Insomma, a oggi i giocatori azzurri militano nella Benetton Treviso e negli Aironi senza aver un contratto firmato in mano. Da mesi si allenano ogni giorno, giocano senza le garanzie minime che ogni lavoratore deve avere. E, dulcis in fundo, la Fir sta spingendo i due club a imporre la firma ai giocatori. Come? Beh, un contratto firmato non c'è, quindi non c'è nessun motivo per pagare il famoso 60% di stipendio... e ora si capisce perché le cifre che la Fir deve pagare per la Pro 12 sono ben diverse da quelle effettivamente stanziate (UPDATE: la Federazione smentisce, affermando che i soldi dovuti sono stati tutti pagati per la stagione 2010/11 e la prima tranche del 2011/12).


Ora la palla è in mano alla Federazione. Che deve capire che la bomba rischia di esplodere. E le implicazioni, future, potrebbero essere gravissime. 


UPDATE: Per la precisione, mi è stato chiarito da una delle fonti che avevo contattato che i giocatori hanno firmato i contratti CON i club - come l'anno scorso - ma non accettano il contratto integrativo preteso dalla Fir per garantire il 60% dello stipendio.

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