Mondiali rugby 2011 - Fiji: sei giocatori sul "patibolo" del regime militare

mondiali_fiji_polemiche.jpgSerate alcoliche, scarsa professionalità e un mondiale vissuto come una vacanza e non come un impegno da rispettare. I più grandi fallimenti iridati - dall'Inghilterra a Samoa arrivando fino alle Fiji - sembrano accomunati da un filo alcolico comune. Ora sul banco degli imputati sono finiti sei giocatori figiani, accusati di scarso impegno in Nuova Zelanda.

La Federazione figiana, al cui capo vi è il colonnello Mosese Tikoitoga, uno dei capi militari della dittatura locale, non ha fatto nomi, ma ha accusato sei giocatori di essere "essere usciti la sera per locali notturni, di aver infranto le clausole del loro contratto". Per loro, ora, vi sarà un provvedimento disciplinare e, sempre secondo le parole di Tikoitoga "li multeremo decurtando il premio di 15.000 dollari che ancora dobbiamo pagare"
Nel frattempo, a pagare, sono il coach delle Fiji Sam Domoni e il responsabile dell'Alto Livello Talemo Waqa, entrambi licenziati dopo un mondiale fallimentare.
Peccato che da noi, invece, l'unica testa caduta preventivamente sia stata quella del coach. 



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