Azzurro mondiale - Sgarbi: "Concentrati per quattro partite"

Alberto+Sgarbi+30+Agosto.jpg Dal giorno del successo di Buenos Aires contro l'Argentina U18, di strada Alberto Sgarbi ne ha fatta parecchio: esordio a 22 anni contro il Galles nel 6 Nazioni 2008, una presenza costante nel gruppo della Nazionale maggiore nelle ultime stagioni, un posto conquistato anche nella lista dei trenta che domani sera volerà in Nuova Zelanda per la settima edizione della Rugby World Cup.

Per il venticinquenne centro di Montebelluna, in forza alla Benetton Treviso, quello neozelandese il primo appuntamento iridato: "L'emozione arriverà, è inevitabile, ma sparirà rapidamente al momento di scendere in campo. Ci aspettano quattro partite difficili nella prima fase, dovremo affrontarle una alla volta".
"Il Mondiale è una grande avventura, la stiamo preparando nel migliore dei modi con tanto lavoro fisico e grande attenzione sull'organizzazione di gioco: la vittoria contro la Francia non è stata un caso, ma frutto del lavoro di questi anni. Questa squadra italiana ha qualità e cerca di sfruttarle al meglio ogni volta che scende in campo, ma non dobbiamo guardare troppo avanti o troppo indietro. Come ho detto, Australia, Russia, Stati Uniti e Irlanda sono tutti avversari importanti. Guardiamo a una partita dopo l'altra".
Tra i trequarti azzurri la concorrenza per un posto tra i centri titolari non sembra essere mai stata così accesa, con atleti come Sgarbi, Canale, Masi, Garcia, Mirco Bergamasco, Matteo Pratichetti e Benvenuti in grado di vestire le maglie dodici e tredici: "La concorrenza interna è sempre stimolante, importante per dare il massimo in ogni momento" commenta il centro veneto, che non può sottrarsi a un'analisi dei quattro avversari che attendono l'Italia in prima fase.
"Dell'Australia credo ci sia poco da dire, ha appena vinto il Tri Nations, è una squadra estremamente competitiva, con atleti importanti, di grande livello. Ma Russia e Stati Uniti, ribadisco, non vanno sottovalutate: sono squadre in crescita, da affrontare con lo stesso spirito e lo stesso atteggiamento che riserviamo a ogni altra squadra di alto livello. L'Irlanda la conosciamo bene, è una grande realtà del rugby europeo e Mondiale, una squadra esperta e di qualità. E' un avversario difficile, ma batterlo è nelle nostre possibilità per realizzare quello che è il nostro obiettivo di squadra" aggiunge Sgarbi.
"Gli irlandesi hanno perso tutti i quattro test estivi di preparazione al Mondiale? E' un loro problema, non il nostro. Sono una squadra esperta, abituata all'alto livello, e noi abbiamo il dovere di rimanere concentrati sul nostro gioco, sui nostri punti di forza e sulle cose lavorare".


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