Affari italiani - Per il dopo Mondiali scommetto su Toniolatti e Nitoglia

toniolatti+nitoglia.jpg Chi saranno le due prime sorprese della gestione di Jacques Brunel? Chi abbandonerà l'azzurro dopo l'RWC 2011 e chi, invece, troverà spazio con la maglia dell'Italrugby? Sui primi, probabilmente, vi sarà l'addio di alcuni senatori che subito, o nel giro di un anno, decideranno di concentrarsi sull'attività di club, dicendo addio all'azzurro. E per i secondi? Io scommetto su Giulio Toniolatti e Ludovico Nitoglia.

Non più giovanissimi, nell'attuale stagione di Celtic League hanno fatto un salto di qualità importante. Ironia della sorte, Giulio è arrivato agli Aironi come mediano di mischia e si è scoperto ottima ala, Ludovico, invece, ha fatto di necessità virtù e durante il Sei Nazioni si è spostato dall'ala, suo ruolo naturale, proprio a mediano di mischia per il Treviso. Entrambi con un passato in azzurro, entrambi fuori dal giro per diversi motivi. Ma molto simili.
Difficile imputare le loro non-convocazioni all'aspetto tecnico o qualitativo. Non saranno Shane Williams, ma nei trequarti non abbiamo tali fenomeni davanti a loro. Certo, Nitoglia ha chiuso volontariamente con l'azzurro. Ma siamo sicuri che non sia recuperabile? Siamo certi che, togliendo un paio di variabili l'ala di Treviso non possa tornare in gioco? E Giulio? Dopo la partita di Padova contro l'Australia finì sulla lista nera di Nick Mallett (a tal punto da non venir neppure preso in considerazione per l'ultimo Sei Nazioni nonostante un'ottima stagione a Viadana), per motivi ufficialmente oscuri, ma che vanno riscontrati proprio nelle parole del coach sudafricano riguardo a Carlo Checchinato. Vittime di scontri a più alto livello, infatti, sono stati gli agnelli sacrificali di politiche assurde che nulla hanno a che vedere con la meritocrazia e con il rugby. Ecco perché, oggi, voglio scommettere su di loro.


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