Affari italiani - George Coste benedice Brunel e attacca le franchigie

georgecoste.jpg E' stato il coach di Grenoble '97 ed è ancora un punto fermo del pensiero ovale italiano. George Coste, ex allenatore e amico di Jacques Brunel ha affidato ai microfoni di Radio R101 il suo pensiero sulla scelta federale di chiamare il tecnico del Perpignan a sostituire Nick Mallett. Una decisione che Coste benedice, avvisando l'amico sui rischi che corre e senza lesinare critiche. Alla Fir, agli appassionati e, soprattutto, a Treviso e Aironi.

"Quando si è scelto Nick Mallett, che arrivava dagli Springboks e con un curriculum spaventoso, era la scelta giusta. Adesso non è più la scelta giusta, adesso è Jacques Brunel che diventa la scelta giusta - inizia col botto l'intervista di Paolo Wilhelm a George Coste -. Non è facile allenare l'Italia, non abbiamo questa grandissima cultura del rugby e ancora dobbiamo avere esperienza". Un'esperienza che non arriva dalla Celtic League, e Coste trova i colpevoli. "L'ingresso in Celtic League quale motivo aveva? Servire il rugby italiano e per far crescere i giocatori. Credete che le due franchigie facciano ciò o pensino più a loro, a prendere i soldi della federazione piuttosto che far crescere i giocatori". Un problema per Brunel. "Pensate sia facile per Brunel andare a Treviso a dire 'voi fate questo, voi fate quello"? O farlo in casa degli Aironi? Lui credo sia un ottimo allenatore, ma serve uno scambio d'idee tra il coach e le franchigie, con la Federazione che paga il 60% del budget. E poi non deve avere voce in capitolo? Per Jacques servirà la collaborazione".


Qui potete sentire tutta l'intervista a George Coste.


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