Sport&Politica - Quelle sterili polemiche che strumentalizzano il rugby

viadana_politica.jpg Nei giorni scorsi in riva al Po, più precisamente a Viadana, si è scatenata una forte polemica politica che ha coinvolto e travolto gli Aironi. Una polemica cui qualche lettore ha accennato nei commenti, ma che avevo deciso di non trascinare agli onori di un post. Fino a ora. Perché al di là dell'accaduto, quello che dà fastidio è la strumentalizzazione assurda che si è cercato di fare del rugby e della franchigia lombardo-emiliana.

Riassumiamo l'accaduto. Prima del match di Celtic League tra gli Aironi e il Leinster all'esterno dello Stadio Zaffanella sono apparsi due banchetti elettorali di uno dei candidati sindaci per la cittadina mantovana e di un partito politico. Banchetto, volantini e bandiere di partito per il candidato che, va detto, è anche vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, banchetto e volantini per il partito politico, che va detto è schierato dalla parte opposta del candidato sindaco. Insomma, una presenza bipartisan.
Ebbene, sulle pagine della Gazzetta di Mantova domenica è montata la polemica, con accuse da parte di alcuni esponenti politici agli Aironi e al Presidente Melegari di essersi fatti strumentalizzare per fini politici. Un'accusa che mi aveva fatto sorridere e che, con un comunicato stampa, la società rimanda giustamente al mittente. I banchetti, infatti, erano ben al di fuori della struttura sportiva, sul suolo comunale, dove gli Aironi o il presidente Melegari non hanno alcuna voce in capitolo. Insomma, si può discutere sull'opportunità morale di abbinare la campagna elettorale a un evento sportivo, ma è una discussione che doveva e deve restare in ambito politico. Cercare di infangare una società sportiva e uno sport trascinandoli nelle solite, sterili polemiche politiche è, invece, assurdo.


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