Super 15 - Crusaders: a volte riThornano

reuben_thorne.jpg Blackadder chiama, Reuben Thorne risponde. É questo, in poche parole, quello che si è concretizzato in queste ore in casa Crusaders. A causa dei tanti infortuni, il coach Blackadder ha chiamato in causa l'ex All Black Thorne, che ha ripreso le scarpette (e la carriera) appese al chiodo per portare l'acqua al mulino di Canterbury. Come ci racconta Stefania Mattana.

L'infermeria dei Crusaders è ormai molto più gremita della panchina: alla lista già lunga dei giocatori out si è aggiunto anche Andy Ellis, che ora rischia di vedere sfumare le sue chance di partecipare alla Coppa del Mondo a causa della frattura al pollice destro rimediata contro gli Highlanders.
Con Sam Whitelock e Brad Thorn fuori gioco per almeno tre turni di Super 15, cui si aggiungono infortunati illustri come McCaw, Read e Carter, Blackadder ha iniziato a tremare, specie dopo la sconfitta subita a Nelson sabato scorso. Al coach crociato non è rimasto che prendere il telefono e chiedere al vecchio Thorne se avesse nostalgia della vita da rugbista professionista. Invitato a tornare in campo, si è detto disposto ad aiutare la squadra se il comparto fosse a corto di risorse umane. Come sta succedendo in queste settimane.
"La risposta di Thorne è stata entusiasta - ha dichiarato Blackadder -. Sapevamo che Reuben non ci avrebbe mai deluso, e soprattutto che non ci avrebbe mai detto di sentirsi pronto se non lo era davvero".
Il ritorno di Thorne con i colori crociati sembra essere una sorpresa: dopo aver firmato per il giapponese Yamaha Jubilo nel 2008, nessuno si sarebbe mai aspettato che l'ex All Black (50 caps per lui tra il 1999 e il 2007) avrebbe accettato di rientrare al 100% nel circuito professionale ovale. Infatti, il flanker ha fatto ritorno in terra kiwi proprio all'inizio di quest'anno per iniziare ad assaporare il "mondo reale", accettando un contratto di allenatore a Christchurch nella High School Old Boys.
É quindi probabile che Thorne si sieda sulla panchina crociata già la settimana prossima a Perth, nonostante Blackadder non abbia potuto verificare di persona lo stato fisico del trentaseienne di Christchurch.
"Ha sempre giocato ad altissimo livello, è fisicamente idoneo e non abbiamo preoccupazioni in questo senso - ha dichiarato il coach dei Crusaders -. É uno mentalmente duro, ed è esattamente ciò che probabilmente abbiamo bisogno in questo momento".
Gallina vecchia fa buon brodo o solo una minestrina riscaldata, per il pentolone dei Crusaders? Forse già tra una manciata di giorni sapremo qual è il detto giusto per la squadra di Blackadder.


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