Affari italiani - Mallett dice addio e spara a zero su Checchinato

mallett_checchinato.jpg Delusione, una speranza che si spegne, la consapevolezza che il rapporto oramai era logoro e un ultimo colpo di coda. L'addio di Nick Mallett all'Italia del rugby si consuma a Pasqua, con la comunicazione ufficiale della Federazione che dà il benservito al tecnico alla fine dei prossimi Mondiali. Un addio che il coach sperava di procrastinare di un paio d'anni. Un addio con parole "dolci" per Dondi e molto più amare per Carlo Checchinato.

Ecco le parole di Nick Mallett questa mattina su La Gazzetta dello Sport "Ho sempre detto che avrei voluto continuare a guidare l'Italia anche dopo il Mondiale e quindi non posso certo essere contento. La squadra e io avremmo potuto continuare a crescere. So anche che i ragazzi hanno chiesto di farmi rimanere. Ma il Presidente mi ha detto che il Consiglio federale non vuole insistere su di me per un altro quadriennio. Nemmeno me la sarei sentita di prendere un impegno così lungo. Avrei firmato per un paio di stagioni".
Un addio senza rancore. "Dondi, in ogni caso, è stato molto onesto e lo ringrazio" le parole di Nick, che però poi spara a zero su uno dei suoi più stretti collaboratori degli ultimi quattro anni e uno degli uomini che più pesano all'interno del movimento azzurro. "Dell'esperienza, assolutamente positiva di una cosa sono dispiaciuto: solo nell'ultima stagione il mio rapporto con Dondi è stato perfetto, di reciproca, totale fiducia. Il merito è di Gino Troiani, un uomo che lavora nell'ombra, ma che è un manager perfetto. Chi lo ha preceduto nel ruolo, Carlo Checchinato, lavora solo per se stesso e per la propria carriera".


E a poco più di un anno dalle elezioni federali, chi vuol intendere intenda...


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