Affari italiani - Per il rugby di base tanti soldi e poche idee

progetto_sviluppo.jpg 980 mila euro, quasi un milione di euro, per premiare le società più brave nello sviluppare il rugby di base. Questo è il succeo del "Progetto Sviluppo Rugby Base" per la stagione 2011/12 reso noto ieri dalla Federazione Italiana Rugby. Soldi che finiranno in quelle società capaci di ottenere risultati che vanno oltre l'obbligatorietà o che hanno fornito giocatori alle Accademie. Ma un progetto, oltre ai soldi, non dovrebbe avere anche un progetto?

A leggere il file pdf disponibile sul sito Fir si vedono tanti numeri, qualche parolone in astratto e nulla più. Si inizia con gli obiettivi del Progetto Sviluppo: "Condivisione del progetto di sviluppo federale, in tutte le sue articolazioni, come mezzo di crescita quantitativa e qualitativa del movimento rugbystico italiano", ma anche "Premiare la quantità in funzione della qualità". E poi "Sostegno economico a coloro che lavorano, e meglio, per la crescita del rugby di base" per chiudere con "Valutazione sulla base di parametri oggettivi e verificabili". Ecco, questo è il progetto federale. Cui seguono altre pagine fatte di cifre e "premi di produzione". Tutto ottimo, ma non sarebbe il caso, come fatto nei Paesi ovalmente sviluppati, di studiare e fornire dei paletti, delle indicazioni alle società cui il progetto è rivolto affinché si possa parlare realmente di progetto e non di finanziamento a pioggia?


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