Affari italiani - Stadio Flaminio: i Nervi scoprono le carte, ora la palla passa a Fir e Alemanno

pier_luigi_nervi.jpg Continua la telenovela Flaminio e, se anche i passi avanti si fanno, la soluzione sembra sempre lontana. L'ultimo tassello alla questione stadio per il Sei Nazioni lo mette la famiglia Nervi, erede dell'architetto, che avrebbe mandato una lettera alla Federazione Italiana Rugby e al Comune di Roma, nella quale spiegherebbe la sua posizione riguardo al rifacimento dello Stadio Flaminio.

Lo riferisce l'Ansa (che però ha preso la notizia dal blog Rugbyuniontimes.com) che pone in questi termini la questione.
"La famiglia Nervi ha inviato ieri, 13 aprile, una e-mail ed una raccomandata al sindaco di Roma Gianni Alemanno ed al presidente della federazione italiana rugby Giancarlo Dondi contenente il parere sui lavori di ristrutturazione dello stadio Flaminio. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia Nervi che su questo argomento prevede di non voler fare dichiarazioni o comunicati, almeno fino a quando non avrà ricevuto la risposta da parte di Comune e Fir sulle decisioni inviate.
Resterebbe comunque la disponibilità della famiglia del grande architetto a risolvere la questione Flaminio, anche per mezzo di un ulteriore incontro tra tutte le parti in ballo al fine di trovare una soluzione comune. Se non fosse trovata in tempi brevi, fin dalla prossima settimana la Fir sarebbe pronta ad annunciare il trasferimento a Firenze, dal 2013, delle partite interne degli azzurri al Sei Nazioni".
Palla, quindi, che passa al duo Dondi/Alemanno, con i tempi che si accorciano sempre di più, i lavori che non partono e Firenze che aspetta. Fiduciosa.


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