Super 15 - Per gli All Blacks è un bollettino di guerra

all_blacks_nonu.jpg Più che un campionato, un bollettino di guerra. Questo sembra essere il campionato di Super Rugby, giunto solo alla sua settima giornata ma che ha già lasciato sul campo numerosi infortunati tra i più habitué delle maglie tuttenere. L'elenco degli aspiranti (o dei veterani) All Blacks messi koda infortuni più o meno gravi pare lentamente allungarsi round dopo round, e questo non può che mettere apprensione nei tifosi neozelandesi, che al Mondiale di casa ci tengono particolarmente. Come ci racconta Stefania Mattana.

Tra gli avanti, segnaliamo out Sam Whitelock e Ali Williams; per il primo si prospetta uno stop di almeno otto settimane (rottura del legamenti della caviglia sinistra), mentre per il secondo il calvario degli infortuni non sembra davvero avere fine. Inoltre, anche Woodcock non se la passa bene, tanto da dover uscire durante il match contro i Cheetas.
Nelle retrovie della mischia, la situazione sembra migliorare per gli All Blacks: nonostante un Kaino ancora arrugginito e dolorante, la terza linea ritrova Richie McCaw, pronto a tornare in campo dopo circa sei settimane di riposo forzato. Il fronte mediana è invece un disastro: Piri Weepu e Stephen Donald sono fuori gioco, e anche la presenza di Carter nella prossima giornata di campionato è stata compromessa dopo la sua prematura uscita dal campo a Twickenham.
Tra i tre quarti, si aggiungono alla lista Colin Slade e Mils Mulianina; ma se il coach degli Hurricanes minimizza l'infortunio di Slade, per l'estremo degli Chiefs si parla di una lieve lesione alla schiena, che non dev'essere comunque presa troppo alla leggera.
In tutto questo proliferare di fratture, stiramenti e rotture di fasci e tendini, lo staff All Blacks richiama alla calma tifosi e giornalisti: "C'è ancora un sacco di tempo da qui a settembre - ha detto l'assistant coach Steve Hansen -. Il nostro è uno sport di contatto ed è normale che i giocatori possano subire degli infortuni. Chi si fa male in questo periodo ha la possibilità non solo di competere per un posto tra gli All Blacks, ma anche di tornare a concludere il Super 15. Tutte le franchigie dove giocano i nostri atleti possiedono staff sanitari altamente competenti, sono siamo sereni".
Una bella iniezione di positività che non farebbe male anche a Ma'a Nonu. Infatti, se i guai fisici sono il pane quotidiano per il rugbista, quelli psicologici lo sono un po' meno. Protagonista di questo delicato "infortunio" è proprio il numero 12 tuttonero, autore di una serie di partite tanto deludenti che lo stesso centro ha definito questa stagione come il punto più basso della sua carriera. Il ventinovenne di Wellington sta attraversando un periodo di forma orribile, e non riesce a sfruttare a pieno le linee di corsa e la sua straordinaria esplosività. Il coach degli Hurricanes, Mark Hammett, ha però assicurato a Nonu totale supporto: gli Hurricanes sono come una famiglia, e Nonu non verrà lasciato solo con i suoi fantasmi.
Ma per chi sta male, c'è sempre qualcuno pronto a prendere il suo posto in squadra. Tra i tanti che non vedono l'ora di indossare la casacca con la felce d'argento (o che ambiscono a conquistare il posto da titolare) citiamo solo due nomi, anche se ne potremmo fare decine: Matt Todd e Sonny Bill Williams. Sperando che anche loro non cadano vittime di infortuni.
Più che All Black, All Bleak.


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