Sei Nazioni - Alemanno risponde alla Fir (e resta un dubbio)

alemanno_2_aprile.jpg Rimanda le accuse al mittente il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo che la Federazione Italiana Rugby ha minacciato ufficialmente di spostare il Sei Nazioni a Firenze. Una risposta piccata, che viene affidata alle agenzie di stampa e che, nell'ultima frase, apre una questione interessante. La Fir, secondo Alemanno, vorrebbe uno stadio tutto suo. Domanda: ma il Franchi lo sarebbe?

"Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare: c'é un progetto reversibile, quindi smontabile, che non incide in modo permanente sulla struttura dello stadio progettata da Pierluigi Nervi e abbiamo predisposto tutto quello che e' necessario dal punto di vista amministrativo. Adesso è la Fondazione Nervi che deve darci una risposta, perché ha la proprietà intellettuale della struttura". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in merito all'intenzione della Federugby di spostare il 6 Nazioni a Firenze nel caso in cui non si risolvessero le problematiche relative allo stadio Flaminio, al termine di un convegno organizzato dalla Federazione nazionale cavalieri del lavoro per i 150 anni dell'Unita' d'Italia.
"Ci auguriamo - ha aggiunto Alemanno - che proprio sulla base di questa reversibilità, che non altera in modo definitivo lo stadio, la Fondazione Nervi ci dia un parere positivo. Siamo appesi a questo parere: se ci sara' un no, purtroppo oggi a Roma non c'e' uno stadio delle dimensioni adatte per il 6 Nazioni. Lo sapremo entro 15 giorni, in tempo per evitare lo spostamento della competizione a Firenze".
"Abbiamo già proposto di usare l'Olimpico - ha precisato il sindaco - ma la Federazione ritiene non sia possibile, perché c'è un problema di concomitanza con il campionato calcistico e perché vuole uno stadio tutto suo".


Ma forse, per qualcuno in Fir, il problema sono proprio Alemanno e Roma.


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