Rugby in Italia - Sei domande al presidente Dondi (dall'alto livello ai bilanci)

sei_domande_dondi.jpg Archiviata la terza sconfitta nell'RBS Sei Nazioni 2011, restano alcuni pensieri inespressi, restano le parole del presidente Dondi nel dopo gara, restano i dubbi e le perplessità sulla gestione federale degli ultimi anni. Dubbi che partono da chi dovrebbe rilanciare l'alto livello e arrivano ai bilanci, passando per i listoni federali e le Accademie. Ma, soprattutto, che puntano su una questione: chi ha il coraggio di assumersi le responsabilità in Fir? Ecco sei domande cui difficilmente il presidente Dondi accetterà di rispondere.

1. Qual è il lavoro, le competenze e cosa ha fatto in questi primi mesi il responsabile dell'alto livello Carlo Checchinato per giustificare l'importante spesa del suo contratto?


2. Chi ha stilato le liste federali? Chi sono i responsabili? Chi ha inserito gente che oggi a malapena gioca in Eccellenza o Serie A e ha escluso giocatori come Semenzato, Burton o Barbieri, titolari in nazionale sabato?


3. Fisicamente lontani anni luce dai pari età continentali. Tecnicamente un abisso di distanza dagli altri ragazzi del Sei Nazioni. Gli Under 20 frequentano l'Accademia, ma miglioramenti non si vedono né fisici né di gioco. Cosa non funziona a Tirrenia, o cosa andrebbe cambiato nel movimento giovanile e non viene fatto?


4. Chi sceglie i tecnici e i responsabili dei vari uffici federali? Perché chi dimostra di avere know how importanti, come per esempio Treviso o Padova a livello juniores, viene tenuto al margine, mentre vengono scelti personaggi dai curricula quantomeno dubbi?


5. La Federazione approva ogni anno un bilancio che dovrebbe essere pubblico, eppure è impossibile prenderne visione. Come vengono spesi i tanti milioni che la Fir gestisce?


6. Se, come si evince settimanalmente dalle sue parole, lei non crede in Mallett e nel suo lavoro, perché ha continuato a insistere con lui arrivando all'anno mondiale con un coach pro tempore, invece di costruire due anni fa l'Italia per l'RWC 2011? E, viste le scelte fatte, il generale (cioé lei) non dovrebbe essere il primo a sostenere e a fare quadrato intorno ai suoi colonnelli (Mallett) e ai suoi soldati, invece di esserne il primo denigratore (vedi dichiarazioni su Semenzato)?


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