Caso Dahlia - Il rugby celtico muore sotto una cattiva Stella

dahlia-tv_morta.jpg Gianni Stella, ad di TI Media, gruppo Telecom, ha messo la parola fine sull'avventura di Dahlia Tv. Il rifiuto della società facente parte di Telecom di accettare il piano di salvataggio proposto da Made/Filmmaster significa che oggi l'emittente digitale chiuderà i battenti. Niente più segnale e niente sport. Da subito. Saltano, quindi, le partite del weekend della Celtic League non verranno trasmesse. E per il futuro? E' buio pesto.


AGGIORNAMENTO ORE 14.30: CHIUSANO "UFFICIALE IL FALLIMENTO DELLE TRATTATIVE"

A conferma della notizia data in anteprima poche ore fa, ecco che la conferma ufficiale arriva direttamente da Filippo Chiusano, amministratore delegato di Made, azionista di Dahlia TV, che annuncia il fallimento delle trattative per salvare il canale digitale terrestre in liquidazione. "Dopo il chiarimento odierno con Telecom Italia Media - si legge in una nota pubblicata da APCOM pochi minuti fa - Made riscontra la mancanza di una reale volontà di affrontare il piano di salvataggio di Dahlia. La nuova posizione di Telecom Italia Media di concedere la banda a prezzi di mercato non è infatti compatibile con la logica di una ristrutturazione dell'attività di Dahlia già affossata, in passato, da costi di diritti sportivi e di banda trasmissiva sproporzionati rispetto alle reali potenzialità del mercato di riferimento".
Made, che aveva presentato un proprio piano di salvataggio, ha così formalmente chiesto al liquidatore di risolvere il proprio contratto di servizi e già da stasera di procedere allo spegnimento della propria attività trasmissiva.


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