Terremoto in Nuova Zelanda - I Crusaders si fermano

crusaders_stop.jpg In Nuova Zelanda è stato decretato lo stato di emergenza nazionale, dopo il terremoto che ieri ha colpito Christchurch. La decisione arriva dal premier neozelandese, John Key. Nel frattempo, sul fronte ovale, la notizia più importante riguarda l'AMI Stadium, che non sarà utilizzabile per tutta la stagione del Super Rugby. E questo weekend i Crusaders non giocano, come ci racconta Stefania Mattana.

I Crusaders rimarranno a Christchurch e non disputeranno la partita a Wellington contro gli Hurricanes, prevista per venerdì prossimo.
La decisione è scaturita stamattina, nella notte neozelandese, a seguito di una riunione tra i giocatori e il board crociato. La decisione di non giocare è stata presa anche nel rispetto di Philip McDonald, uno dei tesorieri dei Crociati che figura tra le 75 vittime del tremendo sisma. Tutto il popolo crociato è parecchio scosso e non ha nè lo spirito nè la testa per prendere parte con serietà la partita in programma.
Anche se si attende la conferma definitiva che si avrà nella tarda serata italiana, è praticamente sicuro che il match Hurricanes-Crusaders non verrà recuperato, ma saranno attribuiti alle due squadre due punti a testa, come se la partita fosse terminata con un pareggio.
I giocatori di Christchurch hanno quindi deciso di rimanere a fianco dei loro familiari, mentre forti scosse di assestamento di stanno ricorrendo in queste ore, aumentando la paura nella popolazione.


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