Terremoto in Nuova Zelanda - Dubbi e speranze Mondiali

christchurch_terremoto_22_febbraio.jpg Mentre, purtroppo, continua a crescere il bilancio delle vittime del terremoto che l'altra notte (italiana) ha colpito Christchurch, in Nuova Zelanda, con le ultime notizie che parlano di 75 morti, ma almeno 200 dispersi, le autorità e gli organizzatori iniziano a valutare i danni in vista della prossima RWC 2011. E crescono i dubbi sulla possibilità che Christchurch ospiti le partite dei Mondiali di settembre. Ringrazio Stefania Mattana per la collaborazione.

Ami stadium today.jpg Sembra, ed effettivamente lo è, una preoccupazione ben più frivola rispetto alla tragedia che si è abbattuta sulla cittadina neozelandese, ma l'eventualità che le partite (tra le quali Italia-Australia) iridate non si possano disputare a Christchurch sarebbe un'ulteriore tragedia. Basti pensare all'impatto economico che un evento tale può avere su una località per capire come dovrà essere una corsa contro il tempo la ricostruzione in vista dei Mondiali.
Lo stesso primo ministro neozelandese, John Key, a margine della proclamazione dello stato di calamità naturale, ha dichiarato "Se sarà possibile ospitare la Rugby World Cup a Christchurch farò di tutto affinché ciò avvenga. E' un problema che affronteremo nel futuro, ma Christchurch è una città molto importante e ospitare i Mondiali sarebbe un bel segnale che la città è di nuovo in piedi". Sono, però, da valutare i danni che il terremoto può aver causato all'Ami Stadium, struttura modernissima dove oggi esperti faranno un primo sopraluogo. Ma fonti vicine ai Crusaders hanno già dichiarato che il terremoto ha letteralmente liquefatto alcune parti della struttura, causando gravissimi danni non solo alla superficie di gioco, ma anche agli spalti e alle tribune (nella foto a destra un'immagine della struttura oggi). Si parla di bolle alte anche mezzo metro presenti lungo il campo. A una prima analisi sembra che ci vorranno non meno di 5 mesi prima che lo stadio possa essere in grado di ospitare una partita di rugby.
Ma soprattutto la preoccupazione riguarda la capacità ricettiva di Christchurch. "Uno dei problemi è la ricettività - ha infatti ammesso Key -. Vi sono stati forti danni agli alberghi della città". Pensieri che, però, ora devono essere messi da parte, visto che le priorità sono altre, come la stessa Irb ha voluto sottolineare in un comunicato ufficiale "E' inappropriato parlare oggi dei Mondiali. Al momento la questione principale è salvare vite umane e dare risposte all'emergenza. Tutto il resto passa in secondo piano". Parole sacrosante, ma, come detto, senza dimenticare che proprio dai Mondiali di settembre passerà la rinascita di Christchurch.


  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: