Sei Nazioni 2011 - Video: lezione di placcaggio di Sir Wilkinson

video_wilkinson.jpg Spesso per il rugby si spendono parole fin eccessive, con un'ostentazione di valori, sportività, eroismo esagerati. Spesso sono eccessivi, ma non sempre. E' difficile raccontare altrimenti ciò che Jonny Wilkinson, uno dei più grandi campioni dell'ovale mondiale, ha compiuto a Twickenham sabato scorso nel match dell'RBS Sei Nazioni contro l'Italia.

Partita ormai chiusa, dominio inglese che si palesa in un 59-13 che non lascia dubbi, un minuto e pochi sgoccioli alla fine. Ormai il destino è segnato e ciò che accadrà da quel momento a quando i giocatori entreranno nelle docce non ha più peso. Certo, può contare la differenza punti per il titolo, ma sono calcoli che difficilmente un atleta fa in campo, alla seconda giornata. La palla è nelle mani azzurre, siamo nei 22 inglesi e abbiamo l'ultima chance di marcare una meta. L'ovale vola, rara eccezione, verso l'esterno, arriva a Luke McLean che libera Andrea Masi, solo all'ala. Una meta quasi fatta.
Ma non si è preso in considerazione la variabile Jonny Wilkinson. Un campione dal fisico che non ricorda il rugby. Un campione la cui carriera è stata più volte fermata da infortuni. Un campione la cui spalla spesso gli ha giocato brutti scherzi. Jonny Wilkinson poteva rallentare, pensare al suo fisico e lasciare la gioia dell'inutile meta all'Italia. Ma Sir Jonny è un rugbista e sa che la partita finisce dopo 80'. Eccolo, quindi, dare una lezione di placcaggio agli 80mila di Twickenham. Chapeau, mr. Wilko.




 


  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: