Celtic League - Benetton: "Addio allo sport, non al rugby"

benetton-famiglia.jpg La notizia è di quelle che fanno sobbalzare dalla sedia. La famiglia Benetton, da decenni protagonista dello sport italiano, ha deciso di dire addio e abbandonare le avventure nella pallacanestro e nel volley. "A partire dal 1 luglio 2012 l'azienda non sarà più proprietaria né sponsor di basket e volley" le parole di Gilberto Benetton, da sempre cuore e anima sportiva della famiglia. Basket e volley, ma, almeno per ora, non il rugby e la Celtic League.

Una decisione "medidata e sofferta - come sottolinea Gilberto -. Continueremo l'impegno sociale con i giovani. Il resto è ormai diventato troppo costoso, ora spendiamo molto ma i risultati sportivi sono calati. Mi sono un po' disamorato e le nuove leve della famiglia non spingono per lo sport". Effettivamente è da sempre stato Gilberto Benetton il vero fulcro sportivo dell'azienda trevigiana, mentre il resto della famiglia non si è mai realmente appassionata. Tranne Luciano, il deus ex machina, che, però, ha il pallino ovale. E proprio questo, insieme all'impegno economico e sportivo appena avviato con la Celtic League, spiega come mai il rugby resta "nell'asset" dell'azienda. Infatti, parlando del rugby, Gilberto Benetton ha confermato che è un "settore in cui ci rinforzeremo" e dalla società arrivano le conferme che i motivi che hanno spinto l'azienda ad abbandonare lo sport non toccano la Benetton Rugby, che gode di ottima salute e che, quindi, al momento continuerà la propria avventura.
Certo, alla luce degli ultimi avvenimenti, diventa molto più chiaro il significato delle "minacce" che Benetton aveva fatto dopo l'iniziale esclusione di Treviso dalla Celtic League. Quel "potremo disimpegnarci nel rugby" nel caso di bocciatura forse non era una minaccia fatta tanto per fare...


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