Sei Nazioni 2011 - E l'Italdonne sancisce il fallimento federale

italdonne2011.jpg Dura sconfitta anche per l'Italdonne di Andrea Di Giandomenico, battuta 69-5 ad Esher dall'Inghilterra nella seconda giornata del 6 Nazioni in rosa. Una sconfitta in linea che il weekend azzurro, che tra maggiore, under 20 e femminile ha portato a casa la bellezza di 202 punti subiti e 21 fatti. Colpa di Mallett anche le batoste juniores e femminili, o il caso di aprire i processi in federazione?

Rapporti tra la Federazione e i club celtici e d'Eccellenza, considerazione del rugby femminile in Fir, Accademia di Tirrenia e zonali e l'utilizzo dei migliori elementi juniores in campionati che non li fanno crescere. Vogliamo aggiungerci certamente la componente tecnica, con un Nick Mallett che non sa di certo tirare fuori il meglio dal poco che ha, e la programmazione a ogni livello degli ultimi anni del movimento italiano.
Insomma, dopo le foglie di fico (e di Fiji) che hanno cercato di venderci (ora qualcuno capirà che l'Irlanda sabato scorso ha fatto schifo lei, non siamo fenomeni noi) è giunto il momento di aprire i processi a Roma, in Federazione. E fin da subito si dovranno analizzare tutti i problemi che questo movimento si tira dietro da troppo tempo. Rugby 1823 lo ha sempre fatto e non si tirerà indietro proprio ora. E' il momento di cambiare, non c'è più tempo da perdere.


P.S. Io sono stato il primo, due anni fa, a chiedere le dimissioni di Nick Mallett. Se il Sei Nazioni 2011 sarà, come sembra, fallimentare e qualcuno vorrà la testa del coach sudafricano bene. Ma insieme a lui si dovranno dimettere, seduta stante, coloro che lo hanno scelto, supportato e che lo hanno condotto qui. Dondi, Checchinato e Ascione. Se loro rimangono nulla cambierà mai.


  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: