Sei Nazioni 2011 - Scozia vs. Galles: è una questione british

sco-wal_6n2011_pre.jpg Il secondo match di giornata dell'RBS Sei Nazioni 2011 è una sfida tutta british tra la Scozia di Andy Robinson e il Galles di Warren Gatland. Due sconfitte all'esordio, ma due stati d'animo e due prestazioni ben diverse per due squadre che oggi (ore 18, diretta su Sky Sport 2) si giocano buona parte del torneo.

Il coach del Galles Warren Gatland cercherà di far riemergere lo spirito guerriero dei suoi uomini di un anno per rispondere alla sconfitta con l'Inghilterra nell'esordio dell'RBS 6 Nation con un successo con la Scozia. L'anno scorso un brutto Galles perse all'esordio 17-30 a Twickenham contro l'Inghilterra, prima di ottenere un'emozionante vittoria in rimonta per 31-24 proprio sulla Scozia al Millennium Stadium. Con gli avversari ridotti in tredici, al 79' una punizione di Stephen Jones e una meta a tempo ormai scaduto di Shane Williams regalarono una vittoria insperata ai Dragoni.
Ma se un anno fa fu un miracolo, quest'anno sarà ancora più dura, visto che i gallesi arrivano al Murrayfield senza una sola vittoria negli ultimi 8 incontri e di fronte incontreranno una Scozia rinata sotto la cura di Andy Robinson.  I trionfatori del 2005 e del 2008 hanno vinto solo tre volte in casa della Scozia dal 1985 e puntano su un James Hook apertura per ritrovare lo smalto e le idee perse nei trequarti.
Il passaggio di Hook da estremo ad apertura significa che Stephen Jones, secondo solo a Neil Jenkins nella classifica dei marcatori del Galles di tutti i tempi, viene costretto da Gatland ad accomodarsi in panchina.  Ryan Jones, che ha perso la fascia di capitano dopo il pareggio autunnale con le Fiji che ha messo Warren Gatland sotto forte pressione, torna al posto dell'infortunato numero 8 Andy Powell.
Lee Byrne si riprende il suo spot a numero 15, mentre Morgan Stoddart riesce a confermarsi all'ala nonostante una frattura alla mano subita durante la realizzazione della meta contro l'Inghilterra venerdì scorso.  "Siamo in uno sport professionistico e tutto si riduce a prestazioni e risultati - ha dichiarato Gatland -. Siamo sotto pressione? Certo! Il mio lavoro è proprio tenere questa pressione lontana dai giocatori. Se perdo la loro fiducia e quella della maggior parte dei tifosi gallesi, sarà il momento di salire in sella alla mia bici e salutare tutti. E' solo tutto molto frustrante perché non siamo lontani dagli altri".
Se la sfida dell'anno scorso è stata epica, la battaglia tra Scozia e Galles riserve sempre grandi emozioni e spettacolo nel Sei Nazioni. Negli ultimi sei incontri, infatti, le due formazioni hanno realizzato 283 punti, segnando 28 mete con il Galles che ha perso una sola volta e ha vinto le ultime tre sfide dirette. La Scozia ha esordito quest'anno con una sconfitta per 26-19 contro la Francia, ma Andy Robinson è rimasto positivamente colpito dai suoi da decidere di confermarli tutti.
"Eravamo tutti dispiaciuti, sia lo staff sia i giocatori, di non aver iniziato il torneo con una vittoria contro la Francia - ha dichiarato il coach -. Siamo determinati a raddrizzare il cammino con una prestazione ancora migliore contro il Galles".


SCOZIA - GALLES
Sabato 12 febbraio, ore 18.00 - Murrayfield, Edimburgo
Scozia:
15 Hugo Southwell, 14 Nikki Walker, 13 Joe Ansbro, 12 Nick De Luca, 11 Max Evans, 10 Dan Parks, 9 Rory Lawson, 8 Kelly Brown, 7 John Barclay, 6 Nathan Hines, 5 Al Kellock (capt), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray, 2 Rosss Ford, 1 Allan Jacobsen.
In panchina: 16 Scott Lawson, 17 Moray Low, 18 Richie Vernon, 19 Ross Rennie, 20 Mike Blair, 21 Ruaridh Jackson, 22 Sean Lamont.
Galles: 15 Lee Byrne, 14 Morgan Stoddart, 13 Jamie Roberts, 12 Jonathan Davies, 11 Shane Williams, 10 James Hook, 9 Mike Phillips, 8 Ryan Jones, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones, 4 Bradley Davies, 3 Craig Mitchell, 2 Matthew Rees (c), 1 Paul James.
In panchina: 16 Richard Hibbard, 17 John Yapp, 18 Jonathan Thomas, 19 Josh Turnbull , 20 Tavis Knoyle, 21 Stephen Jones, 22 Rhys Priestland.
Arbitri:
George Clancy (Ireland);  Romain Poite (France), Simon McDowell (Ireland); Graham Hughes (England)


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