Sei Nazioni 2011 - Castrogiovanni: "A Twickenham non da comparse"

castro_10_feb.jpg Mancano poco più di 24 ore al match che vedrà l'Italrugby di Nick Mallett sfidare l'Inghilterra, favorita dai bookmaker per il titolo, nel secondo turno dell'RBS Sei Nazioni 2011. Una sfida che per Martin Castrogiovanni ha un sapore speciale, giocando il pilone azzurro proprio in Inghilterra, ma una sfida che il nostro numero 3 intende vivere da protagonista.

"L'Inghilterra è insieme alla Francia la favorita per la vittoria del 6 Nazioni - ha detto Castrogiovanni, che milita nella Premiership inglese con il Leicester - noi arriviamo da una grande partita contro l'Irlanda ma dobbiamo fare ancora di più. Avremo bisogno di tutto il nostro cuore e di tutta la nostra voglia per fare una grande partita. Sicuramente non andiamo in campo per fare le comparse, noi andiamo a Twickenham per fare il nostro lavoro e per vincere la partita. Per me sarà una sfida particolare - ha detto il numero tre azzurro - perché nell'Inghilterra ho molto amici come Flood e Youngs, ma sono sicuro che se applicheremo il piano di gioco e faremo quello che siamo venuti a fare potremo disputare una grande partita. Credo che l'Inghilterra sia la squadra che ci rispetta maggiormente tra quelle del 6 Nazioni, è una squadra che non calcia molto ma prova a giocare, noi dovremo essere presenti in difesa ma anche essere consapevoli che non potremo solo difendere per ottanta minuti. Ci vorrà un buon mix tra attacco e difesa, in attacco dovremo sfruttare di più i trequarti per essere meno prevedibili e metterli in difficoltà" ha concluso Castrogiovanni.
"Andiamo in campo consapevoli della qualità del nostro avversario - ha dichiarato Ghiraldini - ma anche convinti dei nostri mezzi. Vogliamo competere e provare a vincere ogni partita di questo Sei Nazioni come sabato scorso contro l'Irlanda, sapendo che alla fine sono i dettagli a fare la differenza. Abbiamo rivisto la partita di sabato a Roma, le cose fatte bene e quelle fatte male: dobbiamo partecipare tutti al gioco. L'Inghilterra è una squadra molto fisica, dovremo essere presenti anche noi da questo punto di vista e rimanere lucidi e tranquilli contro una squadra di grandissima esperienza internazionale. Li abbiamo già messi in difficoltà in passato, possiamo farlo ancora sabato giocando come sappiamo di dover giocare. I cambi in mediana? Orquera e Burton sono due giocatori simili, ottimi attaccanti che sanno far muovere bene la squadra: uno o l'altro in campo per noi non cambia".
"A Twickenham ho giocato la mia prima partita nel Sei Nazioni nel 2007 - ha detto Bernabò - e adesso giocherò per la prima volta da titolare nel Torneo: è una bella emozione giocare in quello che è a tutti gli effetti il tempio del rugby. Sabato i primi venti minuti saranno di fuoco, loro puntano alla vittoria nel torneo e proveranno a chiudere subito la partita. Ci metteranno da subito sotto pressione ma noi dovremo rimanere tranquilli, provare a giocare più al largo per logorare meno i nostri primi cinque uomini quando avremo il possesso del pallone" ha dichiarato l'avanti romano della Benetton Treviso.


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