Sei Nazioni 2011 - Semenzato: "Non me lo aspettavo, ma sono pronto"

fabio_semenzato.jpg Primi allenamenti con la Nazionale Maggiore e primo contatto con la stampa ieri per Fabio Semenzato, il ventiquattrenne mediano di mischia della Benetton Treviso convocato dal ct Nick Mallett in vista della seconda giornata dell'RBS 6 Nazioni che sabato, a Twickenham, vedrà gli azzurri affrontare l'Inghilterra (ore 14.30 locali, 15.30 in Italia, diretta Sky Sport 2, differita La7 e live blogging da Londra su Rugby 1823).

Il numero nove cresciuto nel Paese è arrivato domenica pomeriggio nel ritiro romano della Borghesiana dopo essere stato titolare con l'Italia "A" di Gianluca Guidi contro England Saxons e Scozia "A", ha assistito il televisione alla sconfitta di misura di Parisse e compagni contro l'Irlanda ma, ha ammesso, "non mi aspettavo la convocazione per questa partita con l'Inghilterra, anche se negli ultimi due o tre anni ho giocato con buona regolarità. Ora spero di fare il meglio possibile, anche se sono qui da pochi giorni, sto ancora entrando nei meccanismi di gioco offensivi e difensivi e non mi aspetto certo una maglia da titolare".
" La partecipazione alla Magners League sta dando risultati, siamo in questo torneo da soli sei mesi eppure sabato scorso chi è andato in campo con la Nazionale è arrivato a un passo dal battere l'Irlanda: non credo sia stata cosa da poco. E' stata una prima verifica importante, con il tempo continueremo a migliorare" ha detto Semenzato.
"L'Inghilterra è una squadra più fisica dell'Irlanda - ha aggiunto il giovane mediano di mischia parlando del prossimo impegno della Nazionale - e proverà a far valere la propria fisicità, ma noi stiamo lavorando bene in questi giorni e credo che se saremo efficaci nel proporre una buona linea difensiva e negli uno-contro-uno potremo avere le nostre possibilità".
"Sia Zanni sia Orlandi e Troncon hanno parlato della necessità di trovare maggiore alternanza nel gioco tra avanti e trequarti, credo che contro l'Irlanda i primi otto uomini abbiano fatto molto, forse troppo sia da fase statica che nel gioco aperto, ora ci alleniamo per utilizzare maggiormente la linea dei nostri trequarti. Abbiamo avanti molto fisici e forti, ma anche dei trequarti veloci ed esperti: starà a noi sfruttarli al meglio. La qualità dietro non manca, ora è tempo di cominciare ad usarla mentre, in difesa, la disciplina sarà la chiave di tutto".


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