Sei Nazioni 2011 - Gioca l'Italia? E gli avversari contestano l'arbitro

ita-irl_mischia.jpg In origine fu Graham Henry. La madre di tutti i piagnistei fu la famosa partita tra Italia e Nuova Zelanda giocata a San Siro nel novembre 2009. La mischia italiana che umilia i maestri All Blacks, i tuttineri messi nell'angolino verde sotto la curva sud al Meazza e, a fine gara, l'allenatore che alza la voce: "Arbitro incompetente! Ha permesso ai cattivoni azzurri di farsi beffe dei miei bimbi". E a supporto arrivò Paddy O'Brian, capoarbitro Irb, nonché neozelandese. Da quel momento, quando la mischia italiana umilia una superpotenza, ecco che il colpevole è presto trovato: l'arbitro.


Foto per gentile concessione di Getty Images - Fir

Succede così anche oggi, dopo Italia-Irlanda, e questa volta l'attore è Declan Kidney, coach dei tuttiverdi, cui non è andata giù quella vittoria sofferta, ottenuta solo grazie a un provvidenziale drop del vecchio O'Gara. "Rivedrò le immagini del match e, se sarà il caso, faremo le nostre considerazioni e prenderemo provvedimenti" ha tuonato. A non andare giù a Kidney sono stati i numerosi falli fischiati alla mischia irlandese dall'arbitro Romain Poite, cui il coach irlandese addossa un dubbio pesante. "So che l'arbitro aveva scritto alla Federazione Italiana per scusarsi dell'arbitraggio di un anno fa" ha detto Kidney, ipotizzando una specie di "risarcimento" in questo match. Poite, effettivamente, l'anno scorso aveva fischiato molti falli a Martin Castrogiovanni, finito nell'occhio del ciclone proprio dopo il famoso match di San Siro. "Ora vedrò le immagini, poi giudicherò" chiosa Kidney.
Ma, forse, non era meglio prima vedere le immagini, giudicare e poi, nel caso, aprire bocca?


  • shares
  • Mail
112 commenti Aggiorna
Ordina: