Calcio&Rugby - A Verona l'Italia e lo scudetto "degli onesti"

Bagnoli scudetto.jpg Uno dei simboli dello sport pulito e onesto sarà in campo allo Stadio Bentegodi di Verona sabato, prima del Cariparma Test Match tra Italia e Argentina (ore 15.00, diretta tv su La7 e Sky, live blogging su Rugby 1823). Il Verona di Osvaldo Bagnoli e Pierino Fanna, infatti, saluterà il pubblico ovale a venticinque anni da quell'incredibile scudetto conquistato nel campionato di calcio. Forse l'ultimo (o l'unico) onesto. Di sicuro quello senza sospetti.

L'immagine di Osvaldo Bagnoli portato in trionfo é destinata a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo dello sport veronese: era il 1985 e l'Hellas Verona festeggiava un' incredibile cavalcata conclusasi con la conquista di un inaspettato scudetto, strappato per un anno all'asse Milano-Torino. Uno scudetto storico, incredibile, tornato prepotentemente alla memoria negli ultimi anni, dopo Calciopoli. Quello del 1985 fu l'unico campionato dove gli arbitri venivano sorteggiati totalmente a caso. Non vi erano gruppi di merito e non vi erano arbitri prestabiliti per arbitrare i big match. Non lo era stato fino al 1984/85 e non lo sarà più dopo. Un anno solo e in quell'anno fu una provinciale, un'outsider, a vincere. A vincere uno scudetto onesto, sportivo. In sintonia con i veri valori dello sport e non con quelli emersi, appunto, vent'anni dopo.
Sabato pomeriggio allo Stadio Bentegodi, che di quella giornata storica fu il magico teatro, le lancette del tempo verranno riportate indietro di venticinque anni nel pre-partita di Italia - Argentina: una rappresentanza della squadra gialloblù Campione d'Italia 1984/1985 tornerà infatti a calcare l'erba dell'impianto scaligero nei minuti precedenti il calcio d'inizio per raccogliere ancora una volta l'applauso del pubblico veronese che, ancora oggi, non ha dimenticato i protagonisti di quella straordinaria stagione. Insieme a Mister Bagnoli, al presidente Chiampan ed al DS Mascetti sabato pomeriggio scenderanno sulla pista del Bentegodi per salutare il pubblico e ricevere ancora una volta l'applauso del popolo gialloblù, tra gli altri, Galderisi, Tricella, Sacchetti, Fanna e Tricella.


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