Celtic League - Intervista esclusiva all'apertura degli Ospreys Dan Biggar

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E' uno dei giovani talenti emergenti del rugby europeo. E' l'apertura titolare negli Ospreys e sta guadagnando sempre più spazio anche con la maglia del Galles. Dan Biggar domani affronterà a Swansea gli Aironi, dopo aver sfidato Treviso due settimane fa. Insomma, è uno che il rugby italiano inizia a conoscerlo e a masticarlo. In esclusiva per Rugby 1823 ecco come vede questo inizio di Celtic League.

Gli Ospreys hanno vinto fino a ora un solo match, come anche gli altri finalisti della scorsa stagione, Leinster. Connacht, Scarlets e Ulster sono, invece, vincenti. La Magners League quest'anno sembra molto equilibrata. Come hai vissuto questi primi match?
E' vero è stato un inizio di stagione molto interessante. Connacht ha sorpreso molti osservatori esterni, ma vi assicuro che avendoci giocato contro spesso sono stati sottovalutati. Treviso ha avuto un inizio fantastico, hanno avuto due successi ottimi, soprattutto quello contro Leinster, e non vi saranno molte squadre che riusciranno a batterli quest'anno. Anche contro di noi, due settimane fa, hanno combattuto fino all'ultimo ed è stata dura vincere. Sono migliorati moltissimo rispetto a quando li avevo visti due anni fa in Heineken Cup. Daranno brutte sorprese a diverse squadre e nessuno vorrà andare a giocare contro di loro in casa. Sono una buona squadra.
Hai già giocato contro Treviso, come ci hai ricordato, e ora affronterai gli Aironi. Come li vedi? Ti aspettavi questo tipo di squadre, sono più deboli o più forti di ciò che ti immaginavi a inizio stagione?
Gli Aironi saranno delusi per I risultati fin qui ottenuti, ma ho visto abbastanza per poter dire che ci daranno seri problemi sabato, e se non affrontiamo la partita nel modo giusto pageremo le conseguenze. Immagino che siano molto simili a come eravamo noi nel 2003, quando siamo nati come franchigia regionale. Non è facile creare una squadra da zero e aspettarsi risultati fin da subito. Ma stanno già dimostrando buonissime cose, hanno fatto acquisti intelligenti e validi e siamo sicuri che appena troveranno quel feeling che si ottiene col tempo potranno creare un loro stile, che non sarà più un mix dei club da cui provengono. In ogni caso, l'ingresso dell'Italia nella Magners è fantastico per il rugby italiano e per l'intero gioco europeo. Giocare con regolarità a questo livello non potrà che farli crescere, come club, come giocatori e come nazionale. Poi, gli azzurri che ora giocano all'estero, in Francia e in Inghilterra, potrebbero essere tentati di tornare a giocare in Italia, e questo sarebbe stupendo.
Quest'anno ci sarà la RWC. Sarà una stagione lunga, come si prepara un team, un giocatore, ad affrontare e programmare una stagione simile ed essere competitivo in tutti I tornei cui partecipa?
Non credo che ci si possa focalizzare sui mondiali già adesso. E' una stagione lunghissima e siamo solo all'inizio. Ci sono tante di quelle cose che possono succedere da ora ad allora, infortuni, perdita della forma, nuovi giocatori che emergono. Nessuno può essere certo di esserci in Nuova Zelanda tra un anno. Tutto quello che si può fare è dare il massimo per il proprio club e sperare che sia sufficiente per prenotare un posto sull'aereo!
Fisici, una prima linea forte, giocano con il cuore. L'Italia rugbistica viene spesso visto solo così. Quali sono i pro e i contra del gioco italiano. Dove sono forti e dove, invece, deboli?
Questo è assolutamente lo stereotipo del rugby italiano, ma gli stereotipi di solito nascono perché sono veri. Sappiamo che quando si gioca contro un team italiano sarà dura, sarà difficile e sarà una battaglia degli avanti. Magari giocare qualche anno in Magners permetterà agli italiani di sviluppare il proprio gioco e proporsi di più al largo. Chi lo sa? Ma non è sbagliato avere un proprio stile e se gli italiani sono convinti che la mischia sia la loro arma in più e visti i risultati e la crescita avuta negli ultimi anni, possiamo dargli torto?
Sarà la prima trasferta per I tifosi degli Aironi a Swansea. Dopo la partita c'è un pub che consigli per il terzo tempo?
Per chiunque arrivi a Swansea non potete non andare a Wind Street. Sarà una vera esperienza da raccontare, parola di Dan Biggar!

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