Giornalismo&Rugby - L'Italian Job e quei permalosi bipartisan

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Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi, recita un vecchio detto. In Galles dovranno reinventare questa frase, ora che si sono resi conto che con gli italiani non si può scherzare, visto che sono permalosi e senza sense of humour. Di cosa stiamo parlando? Dell'Italian Job, la presentazione inventata a Swansea del match tra Ospreys e Aironi, e della reazione che i giornali italiani hanno avuto. Pessima.

Gli Ospreys stanno cercando di attirare l'attenzione di appassionati, tifosi e curiosi su un match che rischia di passare inosservato. A Swansea, infatti, sono di bocca buona e le partite non di cartello non riempono lo stadio. E gli Aironi, la nuova formazione italiana, all'esordio in Celtic League e ultima in classifica, non rappresentano quello che si suol dire un big match. E allora? Allora gli Ospreys hanno deciso di puntare sul marketing per far crescere l'interesse per il match.
In Galles, e soprattutto nella zona di Swansea, sono diversi i locali italiani. Cosa di meglio se non coinvolgerli direttamente? E in Galles il vecchio film "The Italian Job" (e il suo recente remake) sono un cult movie. Ecco che l'idea è presto detta. Prendere alcuni giocatori della squadra campione in carica, ficcarli (a peso visto le dimensioni loro e della macchina) dentro una Mini (l'auto usata nel film) e far fare loro il giro dei locali italiani inseguiti da un'auto della polizia.
Conferenze stampa all'interno di ristoranti, incontri con i tifosi al bar, il tutto con i giocatori che giocano a fare i camerieri. E chi li incontra può acquistare quattro biglietti per la partita a sole 10 sterline. Insomma, marketing e offerte per regalare agli Aironi uno stadio pieno. Dov'è il problema?
Questo va chiesto ai colleghi di Repubblica prima e de Il Giornale poi. L'altro ieri è stato Massimo Calandri a stigmatizzare questa iniziativa, parlando di "britannici che a proposito di luoghi comuni sono così testardamente tradizionalisti: italiani uguale camerieri". Certo, il collega poi ha sottolineato come in Galles vi sia una grande comunità italiana e come da questa l'iniziativa sia stata presa in maniera simpatica. Ma il titolo "Sfottò dei gallesi: Italiani camerieri" già dice tutto. Oggi, invece, è Tony Damascelli a caricare il fucile. Risentito per l'accostamento italiani=camerieri, ecco che sulle pagine de Il Giornale ricorda ai britannici come Fabio Capello battè l'Inghilterra dopo che il Sun aveva titolato "Questa sera sessantamila inglesi contro undici camerieri". Anche questa volta quello che è un simpatico omaggio all'arrivo degli Aironi viene letto come uno sfottò gratuito e antipatico.
Ma, forse, La Repubblica e Il Giornale hanno ragione. Basta con questi stereotipi che vedono gli italiani tutti pizza, mafia, mandolino e camerieri. Cari gallesi, aggiornatevi! Noi italiani siamo tutti tristi, permalosi e senza sense of humour.


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