Sud Africa - Anche il governo contro De Villiers

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"Dio mio, ragazzo, trovati un portavoce!" Questa frase, secondo quanto riporta il quotidiano sudafricano Die Burger (e ripreso da Planetrugby.com), sarebbe stata pronunciata dal Ministro dello Sport Makhenkesi Stofile di fronte all'ennesima uscita infelice di Peter de Villiers. Continuano le polemiche, infatti, attorno al coach degli Springboks e alla sua incapacità di tenere la bocca chiusa.

Un Tri Nations imbarazzante, dodici mesi di risultati tutt'altro che positivi e una serie di gaffe da far impallidire al confronto anche il coronato consorte della regina Elisabetta d'Inghilterra. E quel dubbio sulla reale capacità di De Villiers di guidare la nazionale campione del mondo che lo perseguita dal giorno stesso in cui è stato nominato.
"A volte neppure io capisco cosa dice" è l'altra pepata frase che il politico sudafricano avrebbe detto e che lascia ben pochi dubbi sull'opinione che il Ministro ha delle capacità meditiche (e siamo buoni...) di Peter De Villiers. E Stofile non lascia, quindi, neanche passare l'ultima chicca di De Villiers "E' vergognoso parlare di solidarietà al 100% a qualcuno che potrebbe aver ucciso un uomo". Da qui il suggerimento di trovarsi un portavoce che parli al suo posto e, soprattutto, taccia al suo posto, perché "servono doti particolari quando si parla ai media". La prima delle quali, forse, è pensare prima di parlare.
In ogni caso, al di là di tutto, l'esternazioni del Ministro dello Sport in un Paese dove politica e rugby camminano sempre molto vicini (dai Mondiali del '95 alla nomina proprio di De Villiers) sono un ulteriore segnale dell'isolamento in cui il coach degli Springboks è finito. Una graticola pericolosa. Per lui e per una squadra che tra 12 mesi esatti dovrà difendere un titolo mondiale.

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