Sport&Sponsor - Stephanie Rice, Twitter e quel tifo ovale troppo acceso

stephanie-rice.jpg

Nella foga e nell'eccitazione del momento si dicono spesso frasi che, subito dopo, ci si vorrebbe rimangiare. E, a volte, non ci si rende conto che un commento stupido è, in verità, un'offesa. Ne sa qualcosa la nuotatrice australiana Stephanie Rice che sabato, dopo il successo dei Wallabies sul Sud Africa nel Tri Nations, non ha saputo trattenersi dal postare su Twitter una frase omofobica. "Fottete quei froci" ha scritto Stephanie, ma a "fotterla" è stato il suo sponsor.

La Jaguar Australia, infatti, ha immediatamente annullato il contratto di sponsorizzazione con la campionessa olimpica, reputando che "associare il nostro nome a una campionessa non significa volerlo associare a simili personaggi". Fin da subito vi era stata una forte polemica intorno alla Rice, con il campione di calcio, e omosessuale dichiarato, Ian Roberts che l'ha definita un'idiota. Stephanie si è immediatamente scusata, facendo notare che il commento era nato dall'eccitazione del momento e che non aveva alcuna volontà di offesa. Come ha sottolineato un altro campione, l'olimpionico Matthew Mitcham che ha detto: "La frase di Steph è stupida e offensiva, ma la conosco da due anni è non è un'omofoba".
Insomma, un polverone incredibile che rischia di costarle caro. Dopo la Jaguar (e il suo contratto da 100.000 dollari australiani) anche gli altri sponsor stanno pensando se lasciare o meno a piedi la Rice. Che, si spera, avrà imparato la lezione. E certi commenti eviterà di farli, o almeno di postarli sui social network!

  • shares
  • Mail
29 commenti Aggiorna
Ordina: