Sud Africa - De Villiers e la gaffe sull'omicidio di Roux

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Non riesce proprio a tenere la bocca chiusa il coach del Sud Africa Peter de Villiers. E la cosa tremenda è che ogni volta che parla la sua Federazione deve correre ai ripari. Gaffe, accuse ad arbitri e istituzioni, scontri con i suoi giocatori, ogni occasione è buona per De Villiers per far parlare di sé. E l'accusa di omicidio caduta sulle spalle del pilone dei Blue Bulls Bees Roux era un'occasione troppo ghiotta per spararla grossa.

"La mia squadra sostiene al 100% Bees Roux" questa la frase pronunciata durante un'intervista dal coach di colore degli Springboks. "Non vi dev'essere nulla a ostacolare la nostra strada verso i mondiali dell'anno prossimo e i giocatori devono essere abbastanza forti da confrontarsi con ogni questione psicologica e anche privata - ha continuato De Villiers -. E' una cosa che purtroppo può succede a chiunque. Sosteniamo Roux al 100%, non per il gesto in sé, ma piuttosto per le circostanze che hanno portato a questa situazione".
Il presidente della Saru, la federazione sudafricana, ha preferito non commentare né il tragico accaduto né le parole del coach, limitandosi a dire che "ho letto i commenti di De Villiers e spero che la squadra si concentri sulla partita di sabato". Magari evitando di dare il proprio sostegno incondizionato a chi è accusato di omicidio. Magari senza sottolineare che è una cosa che può succedere a chiunque e, magari, senza giustificare circostanze che, al momento, appaiono ben poco giustificabili. Ma, forse, Peter de Villiers la pensa diversamente...

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