Tri Nations – Il pallottoliere di Pretoria alla fine dice Sud Africa

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Tante mete, tanto spettacolo. Molti acerbi dell'ovale sono convinti che una partita dall'alto punteggio significhi bel rugby, mentre una sfida tirata su cifre basse sia rugby noioso. Nulla di più sbagliato guardando il Loftus Versfeld di Pretoria dove Sud Africa e Australia marcano sette mete nella prima mezz'ora, fanno divertire, ma non rendono onore a questo sport. Alla fine il rugby torna padrone e a vincere, meritatamente, è il Sud Africa.

Pronti, partenza, meta! Non passano neanche due minuti e l'Australia potrebbe marcare la prima meta di Pretoria, ma il TMO non la concede. Bell'azione di O'Connor che fa conquistare una touche sui 22 avversari, palla che si sposta rapidamente da destra a sinistra fino all'esterno dove Drew Mitchell va di potenza oltre il muro sudafricano ma non schiaccia l'ovale secondo il TMO e la prima emozione sfuma via. La seconda? Quaranta secondi dopo, quando l'azione australiana porta Genia sui 5 metri a trovare il buco giusto e, questa volta, marca davvero la meta del vantaggio wallabie.
Non c'è due senza tre? Si riprende il gioco e l'Australia trova un'autostrada con Beale che macina chilometri prima di smarcare perfettamente Elsom e poi l'ovale arriva a O'Connor che punisce ancora una volta la pessima difesa sudafricana. Cinque minuti e siamo già 14-0 per gli ospiti. Ma le difese ballano in tutta Pretoria e il Sud Africa ringrazia poco dopo, quando dopo una mischia è Juan Smith a infilarsi nel burro australiano e a riaprire subito il match. Siamo arrivati al decimo minuto? Bene, allora ecco il nuovo errore difensivo, questa volta made in Springboks, e O'Conner ringrazia sentitamente e marca la sua seconda meta e terzo centro per l'Australia. Dieci minuti, 7-21 il punteggio e ci si aspetta che, finalmente, si inizi a giocare a rugby.
Mentre gli spettatori aggiornano il pallottoliere ecco che è Gurtho Steenkamp a sfruttare la difesa non calibrata dell'Australia e da una touche offensiva nei 22 è il pilone sudafricano a prendere l'ovale e a schiacciare comodamente la quinta meta nel primo quarto d'ora di gioco. Dopo questa indigestione finalmente le due squadre iniziano a imporsi anche in difesa e solo il piede potente di Morne Steyn muove il tabellone per una decina di minuti. E' poi un'ottima azione di Mitchell che prima scatta veloce dalla sua metà campo, poi calcia un pallone fastidioso tra i pali. Habana fatica a tenere palla, i sudafricani fanno fallo e sulla battuta veloce è Mumm a schiaccare in meta e dare il bonus all'Australia prima che scatti la mezz'ora. Ma la festa non è finita e appena il cronometro scatta oltre il numero 30 ecco che arriva la meta numero sette. E' una lunga azione sudafricana, impreziosita da un paio di offload che porta l'ovale fin nelle mani di Spies che accorcia le distanze e chiude il primo tempo su un assurdo 24-28 per l'Australia.
Si irparte con le due squadre che appaiono più quadrate e i primi punti sono degli Springboks al piede che si portano a un solo punto dall'Australia. Ma la risposta è immediata a Giteau dalla distanza riporta tutto a posto. Per poco però. Frans Steyn, fino ad allora nulla, trova un pallone che rotola lanciato un po' a caso dall'omonimo Morne e schiaccia in meta per il bonus e il sorpasso sudafricano alla fine di un'azione molto veloce dove il Sud Africa ha spinto forte mandando fuorigiri la difesa avversaria. Ma ore le ferie sono finite e gli attacchi devono trovare gli spazi e prima il Sud Africa poi l'Australia arrivano a un passo dalla meta, ma i muri non si frantumano e nulla di fatto per le due squadre. E serve, quindi, il missile di Frans Steyn al 68' per far allungare il Sud Africa e portarsi a +6 a poco più di dieci minuti dal termine.
Ma l'Australia perde troppe touche in attacco e spreca ogni occasione per riprendere in mano la partita e poco prima della fine arriva la meta di JP Pietersen che chiude il discorso e regala la prima vittoria nel Tri Nations 2010 per il Sud Africa.

SUD AFRICA – AUSTRALIA 44-31
Sabato 28 agosto, ore 17.00 - Loftus Versfeld, Pretoria
Sud Africa: 15 Francois Steyn, 14 JP Pietersen, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Flip van der Merwe, 3 Janie du Plessis, 2 John Smit, 1 Gurtho Steenkamp.
In panchina: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Danie Rossouw, 19 Ryan Kankowski, 20 Ricky Januarie, 21 Butch James, 22 Juan de Jongh.
Australia: 15 Kurtley Beale, 14 James O'Connor, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Richard Brown, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (captain), 5 Nathan Sharpe, 4 Dean Mumm, 3 Salesi Ma'afu, 2 Saia Faainga, 1 Benn Robinson.
In panchina: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Ben McCalman, 19 Scott Higginbotham, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Anthony Faainga.
Arbitri: Alain Rolland (Irlanda); Nigel Owens (Galles), Simon McDowell (Irlanda); Shaun Veldsman (Sud Africa)
Marcatori: 3' Genia tr. Giteau, 5' O'Connor tr. Giteau, 10' m. J. Smith tr. M. Steyn, 10' m. O'Connell tr. Giteau, 14' m. Steenkamp tr. M. Steyn, 20' cp. M. Steyn, 25' m. Mumm tr. Giteau, 31' m. Spies tr. M. Steyn, 45' cp. M. Steyn, 49' cp. Giteau, 50' m. F. Steyn tr. M. Steyn, 68' cp. F. Steyn, 79' m. JP Pietersen tr. James

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