Nazionale - Mallett e Ghiraldini pensano ai Mondiali

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E' iniziata tra palestra ed esercizi al piede la prima giornata del raduno dell'Italia a Tirrenia. Un raduno propedeutico al tour estivo in Sud Africa, un'occasione per vedere alcuni giovani all'opera e per iniziare a preparare una stagione lunghissima, che si chiuderà nell'autunno 2011 con i Mondiali in Nuova Zelanda. Un appuntamento che Nick Mallett e Leonardo Ghiraldini hanno già in mente.

"Alla Rugby World Cup mancano solo dodici partite per la nostra Nazionale - ha detto Mallett - negli ultimi mesi abbiamo dimostrato che la difesa è cresciuta e che dobbiamo migliorare ancora nel nostro gioco d'attacco. I quarti di finale sono il nostro obiettivo per i Mondiali, Australia e Irlanda le nostre principali avversarie nel girone. Contro Russia e Stati Uniti, le altre due avversarie nel girone mondiale, dovremo proporre un rugby offensivo, essere noi ad attaccare come abbiamo fatto lo scorso novembre contro Samoa".
Il ct azzurro ha poi spostato la propria attenzione sul tour del prossimo giugno in Sudafrica, con due test-match contro gli Springboks campioni del mondo il 19 giugno a Witbank e il 26 a East London: "Saranno due partite molto diverse per le condizioni climatiche che troveremo. Witbank, in altura, con un campo molto duro e la possibilità per i nostri avversari di muovere velocemente la palla, rappresenterà un impegno particolarmente difficile per noi. A East London, a livello del mare e con un vento che presumibilmente soffierà molto forte, dovremmo trovarci in condizioni più favorevoli per il nostro rugby. I convocati saranno indicativamente ventisei ed a tutti loro verrà offerta una chance di scendere in campo".
Un tour in cui si potrebbe rivedere capitan Parisse, fermo dall'infortunio occorso a novembre. Mallett ci spera "Sergio è importante per l'Italia come giocatore e come capitano, sta recuperando in anticipo rispetto a quelli che erano i tempi previsti e io ho intenzione di portarlo in tour. Purtroppo, con la mancata partecipazione dello Stade Francais alla fase finale del Top 14, non avrà possibilità di ritrovare il ritmo partita: non escludo che, per ovviare a questo problema, possa giocare una partita con l'Italia "A" o partecipare ad un torneo con l'Italia Seven".
Un pensiero al passato e un occhio al futuro anche per Leo Ghiraldini. "Il Sei Nazioni appena concluso è stato difficile ma ha ribadito che l'Italia è in grado di competere con tutti e che la nostra squadra ha le qualità per conquistare vittorie di alto livello. Lo abbiamo dimostrato chiaramente contro l'Inghilterra e nella partita vinta contro la Scozia che, all'ultima giornata, ha poi superato l'Irlanda. Dobbiamo continuare su questa strada: il lavoro è l'unica possibilità per arrivare ad obiettivi sempre più importanti".
"La tournèe in Sudafrica - ha proseguito il tallonatore della Benetton Treviso - potrà essere utile per preparare la stagione a venire, per vedere qualche giovane interessante ed aumentare la competitività interna al gruppo. Saranno due gare difficili ma ormai siamo abituati all'alto livello e siamo intenzionati a ben figurare, a migliorarci ancora: i Mondiali del 2011 sono dietro l'angolo".

 

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