Rugby&Crisi - Casse vuote a Cardiff: "I tifosi non si aspettino campioni"

xavier-rush.jpg

E' finito il tempo delle spese pazze nel rugby europeo. E se in Italia ci barcameniamo tra bollette e stipendi strizzando l'occhio al dilettantismo, se in Francia le retrocessioni vengono decise dai libri contabili e anche i Guazzini piangono, nell'Eldorado celtico si stringe il cordone della spesa. I primi ad ammettere pubblicamente che i soldi sono già finiti sono i Cardiff Blues che, dopo l'arrivo di Dan Parks e l'allungamento dei contratti di un paio di gioielli, dichiarano: "Basta spese, puntiamo sui giovani".

Nella capitale gallese ci si aspettava il colpo estivo. Con l'addio del numero 8 Xavier Rush, infatti, lo spot in terza linea andava riempito e i tifosi speravano in un acquisto di quelli che vendono i biglietti da soli. Ma sono rimasti delusi. I budget non aumentano, le spese sì e, come ha ammesso il Director of Rugby David Young, da qualche parte bisogna tagliare.
"Non ci vedo nella posizione di portare altri nuovi giocatori in squadra - ha dichiarato Young dopo aver annunciato il rinnovo (con aumento) dei contratti di Jamie Roberts e Gethin Jenkins, che si vanno ad aggiungere a quello di Gareth Williams -. Stiamo cercando di allargare la rosa con alcuni giovani, per gestire al meglio tutti gli impegni della prossima stagione, ma per quel che riguarda i grandi nomi, il Board è stato chiaro".
Neanche i soldi risparmiati con l'addio di Rush possono venir reinvestiti in un nuovo acquisto. "La gente deve capire che chi ha allungato il contratto non lo ha fatto abbassandosi lo stipendio. Hanno chiesto di più e glielo abbiamo dato, perché c'era già chi gli offriva quella cifra. Nonostante la crisi economica dobbiamo lottare per tenere i giocatori".
Ma Young non è pessimista e ai tifosi manda segnali positivi. "Molte squadre hanno ridotto il budget quest'anno. Noi non l'abbiamo fatto, abbiamo gli stessi soldi di un anno fa. E le cose cambiano, magari presto ci sarà una situazione tale da permetterci altri acquisti. Ma oggi no".
Insomma, non è più tempo di vacche grasse. Oggi, ovunque, si valuta bene se e come spendere i soldi. E si cerca di non spendere quello che non si ha. Lo ha capito Cardiff che si adegua, l'ha capito troppo tardi e sulla propria pelle Bourgoin, rischia di capirlo lo Stade Français, non l'hanno capito per anni i club italiani.

 

Wikio - Top dei blog - Sport

 

facebook_logo.jpg

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: