Rivoluzione ovale - Viadana non vuole l'Eccellenza, Treviso vuole la franchigia

riunione-bologna.jpg

Mentre si aspetta il Consiglio Federale di settimana prossima, che dovrà mettere nero su bianco il futuro del rugby italiano, già si delineano alcuni scenari che coinvolgono sia le franchigie celtiche sia il campionato d'Eccellenza. A Bologna, ieri, si sono incontrati rappresentanti delle due squadre che l'anno prossimo rappresenteranno l'Italia in Europa e la Fir. All'ordine del giorno la lista di giocatori d'interesse nazionale al cui stipendio la Federazione darà un importante contributo economico (60%) e la presenza delle franchigie anche nel campionato d'Eccellenza.

Sul primo punto, da quel che è emerso a Bologna, saranno 32 gli atleti rientranti nella lista d'interesse nazionale. A differenza del listone di alcuni mesi fa, sono considerati esclusivamente i giocatori che già fanno parte del giro azzurro, mentre per le "giovani promesse" la Fir si muoverà affinché trovino spazio nel futuro Super 12 (?), garantendo una via preferenziale al loro futuro ingresso nelle franchigie celtiche e il loro utilizzo nei periodi in cui la Celtic League si sovrapporrà agli impegni della nazionale. 32 atleti che, in un mondo ideale (cioé questa è pura fantasia), verrebbero divisi tra le due squadre, Aironi e Treviso, e, insieme ai 5 stranieri (che non saranno gli stranieri attualmente in forza ai club di Super 10), formerebbero il nucleo di 21 giocatori "titolari" in Celtic League.
Passando all'argomento Eccellenza, poi, la notizia di giornata è che il Super 12 è già zoppo prima ancora di iniziare. Come anticipato dal presidente Dondi, infatti, eventuali rinunce degli aventi diritto non verrebbero rimpiazzate da ripescaggi, con un campionato che scenderebbe come numero di squadre. Nella riunione di ieri, infatti, è emerso che le franchigie non si presenteranno con una seconda squadra nel campionato d'Eccellenza, ma potranno partecipare singolarmente come club. Niente Aironi, dunque, ma anche niente Viadana che rinuncia ad avere una squadra in Super 12. Che, di fatto, è già un Super 11. Se, poi, come i rumors fanno intendere, anche altre formazioni legate alla franchigia lombardo-emiliana rinunceranno al massimo campionato, magari fondendosi tra di loro (Gran-Colorno?) il numero di team si riavvicina a quello attuale, ma potrebbe anche scendere (che faranno i Pretoriani?).
Passando a Treviso, invece, la squadra veneta non ha ancora deciso se partecipare o meno al prossimo campionato d'Eccellenza (già un Super 10, quindi?). Dalla riunione bolognese, però, sarebbe emersa la forte volontà di coinvolgere le altre realtà venete nel progetto celtico, anche se non è stato chiarito né in che modo né se le altre società sono d'accordo. E' probabile, quindi, che un'eventuale partecipazione della Benetton al campionato d'Eccellenza sia subordinata alla creazione di una reale franchigia veneta, o almeno di una collaborazione fattiva e forte. In questo caso, probabilmente, una seconda squadra non servirebbe ai trevigiani, che si appoggerebbero a Rovigo, Padova e Venezia. Se, invece, Treviso continuasse a correre da sola, allora sarà probabile ritrovarla anche nel campionato italiano.

 

  • shares
  • Mail
43 commenti Aggiorna
Ordina: