Futuro azzurro - Settimana prossima il Consiglio Federale. A quando gli Stati generali?

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E' fissato per il 9 e 10 aprile prossimo il nuovo Consiglio Federale Fir, nel quale si discuterà del passato prossimo, del presente e del futuro dell'italico rugby. Un appuntamento che, viste le premesse, non promette nulla di buono. Saranno sempre i soliti a raccontarsi quanto sono belli e bravi, senza critiche ammesse e già pronti ai voti all'unanimità. Ma in una fase così delicata per il movimento ovale italiano non sarebbe il caso di organizzare gli Stati generali?

Si terrà, quindi, venerdì 9 e sabato 10 aprile, presso l’Hotel Parma & Congressi di Parma, la settima riunione del Consiglio Federale FIR presieduto da Giancarlo Dondi. All’ordine del giorno dell’assise le considerazioni sull’RBS 6 Nazioni 2010 recentemente concluso. Visto gli ottimi risultati che per il terzo anno Nick Mallett e il suo staff hanno riportato sarà divertente vedere quali saranno queste considerazioni. Contando il rinnovo in bianco firmato un anno fa da Dondi e la scelta (?) dello staff di comune accordo, sarà interessante capire come le parole di critica espresse dal presidente prima di Galles-Italia si trasformeranno fattivamente settimana prossima. Si vocifera di possibili cambi nello staff tecnico, ovviamente non l'head coach, magari a evidenziare le palesi lacune sia in touche, sia nelle maul sia, soprattutto, nel non gioco dei trequarti azzurri.
Si passerà, poi, a discutere sulla la struttura organizzativa del Junior World Rugby Championship “Italia 2011” per poi passare al succulento riepilogo del percorso di ammissione di Benetton Treviso e Aironi del Po alla Magners Celtic League a partire dalla Stagione Sportiva 2010/2011. Ecco, anche su questo punto sarebbe carino essere presenti per vedere con che faccia i consiglieri che nel giro di pochi mesi hanno votato tutto e il contrario di tutto discuteranno di ciò e, poi, come analizzeranno una trattativa cui in Fir ben pochi hanno saputo dare un contributo.
Altro punto gustoso del Consiglio Federale sarà la nomina del Direttore Responsabile del Rugby di Alto Livello. A parte che sarebbe carino capire cosa significhi questo titolo, a parte che sarebbe carino capire quale sia l'alto livello in Italia, poi sarà divertente vedere il curriculum vitae del prescelto. Visto le ricche esperienze degli attuali responsabili tecnici federali viene solo la pelle d'oca.
Il settore tecnico (leggasi Ascione&co.) porterà all’attenzione del Consiglio i rinnovi dei contratti dei tecnici e dei preparatori federali (vedi punto sopra), l’elenco dei giocatori di interesse nazionale e le proposte di calendario della Magners Celtic League. Su quest'ultimo punto spero significhi che verrà discussa la proposta fatta dal Board e che noi italiani non ci mettiamo a cercare di organizzare il calendario celtico!
E, finalmente, passiamo a parlare del movimento di base. Si parte con la definizione delle sedi di gara per le Finali del Campionato d’Eccellenza, di Serie A e Under 20 2009/2010 (che al 99% non saranno a Roma dopo il flop dello scorso anno) e la discussione circa le proposte di calendario di Eccellenza e Serie A per la Stagione Sportiva 2010/2011. Finalmente, quindi, si verrà forse a capo del mistero di come il rugby italiano ha intenzione di organizzarsi nel futuro prossimo. Verrà, infine, ridefinito il numero di atleti di formazione italiana che potranno essere utilizzati nelle varie categorie dalla S.S. 2010/2011.

Insomma, un Consiglio Federale importantissimo, nel quali si gettano le basi per il futuro di tutto il movimento rugbistico italiano. E, a raccontarsela saranno sempre gli stessi, sordi alle critiche esterni e ciechi di fronte ai fallimenti palesi. Ecco, tempo fa Vittorio Munari propose gli Stati Generali del movimento. Un momento di incontro tra i diversi attori che ruotano intorno al rugby italiano. Un momento di confronto, di circolazione delle idee, di proposte, di sintesi e anche un momento per guardare in faccia chi questo Consiglio Federale lo ha votato. Ecco, oggi forse Munari avrà altro per la testa, ma la necessità di Stati Generali in cui chi ha delle idee possa, finalmente, portarle sul tavolo delle trattative si fa sempre più urgente.

 

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