Fattore celtico - L'Italia firma i documenti. Ora manca l'ok del Board

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Volevo aspettare l'annuncio ufficiale prima di tornare a parlare di Celtic League. Ma la ridda di voci che si rincorrono fin dal tardo pomeriggio di ieri obbliga ancora una volta questo blog a renderne conto. L'ingresso italiano in Celtic League è cosa fatta? A sentire le voci ufficiose che arrivano da Roma, sponda Fir, e dagli Aironi (Treviso è più moderata nell'ottimismo) sembrano darlo per certo. L'Italia avrebbe controfirmato l'accordo per far entrare Treviso e Aironi nella Celtic League a partire dalla prossima stagione. Ma l'annuncio non vuole arrivare e si capisce perché. Manca la ratifica celtica.

L'annuncio dell'ufficialità dell'accordo è arrivato ieri sera dalle emittenze di Sky Sport 24 e molti lettori lo hanno riportato tra i commenti a questo blog. Cercando conferme ho sentito diversi protagonisti della vicenda, sia in Italia sia all'estero, e le notizie giunte erano fin da subito ambigue. Da un lato, come detto, sono arrivate conferme circostanziate sull'ingresso italiano dalla prossima stagione. Accordo fatto, firmato e Federazioni che si sono messe subito al lavoro per costruire una Celtic League allargata anche all'Italia, soprattutto da un punto di vista di diritti tv. Conferme, però, ovviamente ufficiose, visto che annunci non ne sono stati fatti. Chi ha parlato lo ha fatto a titolo personale, ma ha presentato una situazione ormai chiara e definita, finalmente non più a rischio di sorprese dell'ultimo momento o ripensamenti. Insomma, secondo una parte dei protagonisti, e parlo della parte italiana, conferma che l'accordo c'è.
Dall'altra, però, arrivano le ovvie smentite. Sia dall'Italia sia da Oltremanica la parola d'ordine è "le trattative sono a buon punto, ma continuano". Una melina per guadagnare tempo e aspettare la fine di Italia-Scozia per dare l'annuncio? O l'ingresso non è ancora ratificato e si aspetta di avere la certezza dell'accordo prima di parlare?
In tarda serata arriva la terza versione. La più credibile. L'Italia ha firmato il documento che il Board aveva fatto avere a Dondi, come detto dallo stesso presidente ieri su alcuni quotidiani, ma ora la palla torna al Board (anche questo già anticipato da Dondi che ha parlato di questioni interne al Board). Che dovrà riunirsi e ratificare l'accordo, superando proprio quelle questioni ancora aperte. Insomma, un importante passo avanti per l'ingresso azzurro in Celtic League. L'Italia la sua parte l'ha fatta. Ma l'ok definitivo non c'è ancora e l'ingresso di Aironi e Treviso non è ancora ratificato.
E, tanto per cambiare, dovremo aspettare ancora...

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