Challenge Cup - Il Racing dà lezione alla Roma, Lo Cicero alla Fir

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Dura mezz'ora la resistenza del Rugby Roma sotto la pioggia contro i francesi del Racing Metrò. Ventotto minuti di equilibrio rotti dalla meta di Fillol che dà il via alla fiera delle realizzazioni per la formazione parigina, che alla fine marca otto mete che chiudono il match sul 53-3 per gli ospiti. Quarta sconfitta pesante per i capitolini, cui va, però, il merito di aver schierato una formazione quasi completamente italiana e aver disputato un match coraggioso. A proposito di italiani, festeggiano con due mete gli azzurri Festuccia e Lo Cicero il quale, a fine partita, si toglie qualche sasso dalle scarpe nei confronti della Federazione italiana.

ERRATA CORRIGE: Carlo Festuccia tiene a precisare che le sue parole riguardanti la Celtic League e le italiane non volevano in alcun modo essere un attacco a Mallett o alla Fir. Ne prendiamo atto e "aggiustiamo il tiro". Un grazie a Carlo per la precisazione.

Come riporta Solorugby.org, infatti, i due giocatori della prima linea della formazione di Pierre Berbizier a fine partita hanno parlato di Celtic League e di come, all'estero, vengono visti i club italiani.
"L'Italia è tutta, isole comprese. Chi vuole portare il rugby esclusivamente lì dove è nato sbaglia" ricorda il catanese Lo Cicero, che poi aggiunge "La Fir dovrebbe fare di più per raggiungere l'alto livello. Per esempio introducendo arbitri professionisti. Chi vuole fare del rugby esclusivamente business sbaglia di grosso".
Pesanti anche le parole del tallonatore italiano, che critica l'atteggiamento dei club italiani in Europa: "Ogni volta che, in occasione delle coppe europee, i giocatori stranieri dicono di venire qui in Italia esclusivamente per farsi una vacanza io e Andrea ci infuriamo. Io e lui facciamo di tutto pur di essere in campo contro squadre del nostro Paese". Una verità che si scontra con i sogni celtici di Dondi. "In Italia si urla troppo, c'è molta confusione e nessuno pensa a organizzarsi per migliorare il livello. Celtic? Guardiamo quelle squadre che prendono 60 punti e già ci rappresentano in Europa. Pensiamoci bene prima di fare passi che potrebbero rilevarsi più lunghi della gamba".
Parole pesanti, dette da due atleti, di cui uno, Andrea Lo Cicero, ha sicuramente il dente avvelenato nei confronti di una Federazione che non lo ha tutelato nei suoi rapporti con Nick Mallett e altri elementi dello staff azzurro. Parole che, però, nascondono più di una verità e cui qualcuno dovrebbe prestare più attenzione.

Rugby Roma - Racing Metrò Parigi 3-53
Sabato 19 dicembre - Stadio Tre Fontane, Roma
Roma: Bernardi (19’ st Rotella), Toniolatti, Gauthier, Valcastelli (27’ Corona), Reid, Freschi (69’ Raineri), Vannini, Bernabò (capt.), Cicchinelli, Persico (22’ st Martino), Pegoretti (14’ st Vigne Donati), German (13’ st Rampa), Paoletti, D’Apice, De Gregori.
All.: Carlo Pratichetti
Parigi: Ward, Bobo (16’ st Berry), Goosen, Taione (16’ st Steyn), Scarbrough, Fortassin, Fillol, Cronje, Qovu (14’ st Clarke), Leo’o (1’st Vaquin), Raiwalui (capt.), Dellapè, Orlandi (21’ st Merabet), Festuccia, Tuugahala (12’ st Lo Cicero). 
All.: Pierre Berbizier
Arbitro: JP Doyle (Eng)
Marcatori: 10’ cp Freschi, 16’ cp Goosen, 28’ m. Fillol tr Fortassin, 35’ m. Cronje, 38’ m. Bobo tr Fortassin; St: 11’ m. Qovu tr Fortassin, 19’ m. Vaquin, 31’ m. Festuccia tr Fortassin, 34’ m. Lo Cicero tr Fortassin, 40’ m. Steyn.

ATTENZIONE: SEMPRE APERTE LE VOTAZIONI PER IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2009!

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