Quade Cooper - Dallo strizzacervelli per non perdere la nazionale

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Rischia di costare veramente cara la bravata (?) a Quade Cooper, stella emergente del rugby australiano. Mentre il processo per furto con scasso a suo carico è stato rinviato a luglio, una tegola arriva dalla Federazione australiana. Il giocatore, infatti, dovrà "mettere la testa a posto" se vuole tornare a giocare con i Reds e con la nazionale dei Wallabies. Troppe le intemperanze, le follie e le stupidaggini compiute dal giovane centro per far finta di nulla. E per farlo dovrà andare in terapia.

Fin da subito Cooper dovrà compiere un percorso terapeutico per capire le cause di un carattere fin troppo estroverso che lo ha messo nei guai già più volte in questi ultimi mesi. La Federazione australiana, la Federazione del Queensland e l'Associazione giocatori australiana monitorerà i progressi compiuti dal giocatore e a febbraio si riunirà per prendere una decisione.
Da metà gennaio Cooper potrà tornare ad allenarsi con i Reds, ma non è ancora stato deciso quando, e se, potrà tornare a giocare una partita vera. Una punizione che non vuol essere un'accusa di colpevolezza nel caso del furto, come sottolinea il general manager dell'Aru, David Nucifora: "Il processo è ancora in corso e fino a una sentenza Quade ha tutto il diritto e il dovere di essere considerato innocente. La nostra decisione non è legata al fatto specifico, ma nasce dai troppi guai extrasportivi in cui il ragazzi si è infilato nell'ultimo anno".

Insomma, il futuro sportivo di Quade Cooper è nelle sue mani. Se saprà seguire il programma studiato dalla Federazione, se saprà dimostrare di poter essere affidabile fuori dal campo come in campo, allora la chance di diventare un grande campione resterà. Dovesse fallire, allora rischia di bruciarsi veramente.

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