Rugby&Doping - Dopo il fango mediatico la gloria: Fabio Ongaro assolto!

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"Avevo sempre detto che ero estraneo ai fatti contestati e che le accuse erano infondate, vedo che alla fine la mia innocenza è stata riconosciuta" queste le parole con cui Fabio Ongaro, tallonatore della nazionale italiana e degli inglesi Saracens, ha accolto l'assoluzione dall'accusa di doping. Sei anni (in cui il tarlo del dubbio e il fango mediatico hanno lavorato indisturbati) sulla gogna per il trentaquattrenne tallonatore e, finalmente, la sentenza. Assolto perché il fatto non sussiste.

Fabio Ongaro, insieme all'ex pilone di Treviso Gianluca Faliva, era stato tirato in mezzo a un brutto affare di doping nel 2003, quando i Nas perquisirono il suo appartamento e lo denunciarono insieme a diversi altri atleti. L'accusa era pesante: assunzione di sostanze dopanti. Le indagini, però, non hanno mai portato a nessun risultato. Come riportato dalla Tribuna di Treviso, le perquisizioni sono andate a vuoto, mentre i test antidoping fatti da Ongaro in azzurro, sia prima sia dopo il fattaccio, hanno sempre dato esito negativo. Per questo motivo, dopo sei anni di illazioni (anche nei commenti di questo blog, dove qualcuno dovrebbe chiedere scusa, visto che si è innocenti fino a prova contraria), Fabio Ongaro e Gianluca Faliva sono stati assolti. Una bella soddisfazione per un atleta che quest'anno ha riassaporato la maglia azzurra e sta avendo una straordinaria stagione con i Saracens.

E la dimostrazione, ancora una volta, che la lotta alla piaga del doping dev'essere fatta con controlli più seri, con una politica di educazione ai valori dello sport, con condanne esemplari di fronte a casi accertati. E non con il gossip, con il mostro sbattuto in prima pagina senza aver prima avuto riscontri certi sulla sua colpevolezza.

ATTENZIONE: SEMPRE APERTE LE VOTAZIONI PER IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2009!  

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