Caos Italia - Elezioni farsa, candidature folle e scetticismo british: la Celtic League è sempre più lontana

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Tra test match autunnali, campionati nazionali, coppe europee e shopping natalizio la questione celtica ha perso spazio sulla stampa e nella mente degli appassionati. Si aspettano notizie dal Board, ci si interroga sui possibili strascichi legali e si scommette sul futuro del rugby italiano. Un futuro che, ascoltando i rumors celti, non sembra per nulla roseo. Perché in Irlanda, Scozia e Galles ci si è stufati del solito "Italian Job" e sono pronti a darci il benservito.

Ma a che punto siamo? L'Italia la sua (pessima) parte l'ha fatta. La Federazione Italiana Rugby ha comunicato, dopo l'ultimo Consiglio Federale, le due candidate azzurre alla Celtic League, Treviso e Viadana. Entrambe hanno consegnato il proprio dossier e le documentazioni necessarie alla Deloitte, la quale deve analizzare la concretezza economica delle due franchigie.
Ma poi? Il Board non ha ancora ricevuto il resoconto della società francese, che dovrebbe arrivare entro fine anno, ma i sentimenti anti-italiani (espressi già in passato dallo scozzese McKie) stanno prendendo il sopravvento. Parliamoci chiaro. Queste sono cose che su questo blog ho già scritto e ripetuto più volte. I celti, che già avevano aperto le porte all'Italia di malavoglia, attirati dai soldoni italici e non da sentimenti sportivi, sono rimasti delusi. Delusi dal caos nato in seno alla Federazione nella selezione delle due candidature, spaventati dalle possibili questioni legali legate all'esclusione dei Pretoriani a favore di Treviso, e increduli di fronte alla scelta di due realtà periferiche e piccole, come Treviso e, soprattutto, Viadana. Ripeto, loro volevano Roma e Milano, in alternativa un'altra metropoli come Venezia o Torino. Non si aspettavano certo il risultato uscito. E da quel che mi raccontano sono molti, moltissimi i dubbi nati nelle ultime settimane in casa Celtic League.
Insomma, la gestione "all'italiana" di tutta la faccenda da parte del presidente Dondi, del Consiglio e di tutto il movimento non è piaciuta per nulla in casa celta. Dove da più parti si sollevano obiezioni sull'ingresso italiano in Celtic League. Una decisione verrà presa nei prossimi mesi, sicuramente la documentazione di Deloitte avrà il suo peso, ma oggi, e su questo non ci sono dubbi, l'Italia si è giocata il bonus di benevolenza da parte del Board. E rischia di trovarsi la porta chiusa in faccia. Temporaneamente o definitivamente?

ATTENZIONE: SEMPRE APERTE LE VOTAZIONI PER IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2009!

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