Super 10 - Dopo l'abbuffata azzurra si torna all'amara realtà dell'ovale italiano

spettatori-laquila.jpg

Dopo esserci riempiti la bocca per giorni con i numeri di San Siro, Friuli e Del Duca, eccoci tornare alla realtà del campionato italiano e del suo scarso interesse mediatico. I dati li ha pubblicati l'altroieri Solorugby.org e sono tratti da Stadiapostcards e non sono certo entusiasmanti. Sono i dati degli spettatori del Super 10 nel girone d'andata, dati non ufficiali, ma tratti dalle statistiche pubblicate sulla Gazzetta dello Sport. Numeri che, anche se presi con le dovute molle (stile manifestanti, dipende se li conta l'organizzazione che manifesta o la questura), non sono certo entusiasmanti.

1.200 spettatori di media ai 45 incontri disputati in questa prima metà di stagione, picchi avuti alla prima giornata a L'Aquila, con 3.200 spettatori, e livelli più bassi raggiunti nel derby degli Aironi tra Gran Parma e Viadana con soli 500 spettatori.
La squadra più seguita risulta proprio L'Aquila, che raccoglie una media di 2.100 spettatori, seguita da Viadana (1.400) e Padova (1.380). In ogni caso, tra chi ha più seguito e chi meno, si parla di cifre che variano tra gli 850 e i 2.100 spettatori a partita. Pochi, troppo pochi, per chi spera che il rugby diventi uno sport d'interesse nazionale.
Il rugby nazionale, quello dei club, non vende, non ha spazio e non interessa. Le formazioni del Super 10 vengono seguite dagli aficionados, ma non vi è un'espansione del movimento, non vi è una politica, né da parte Fir né da parte dei club stessi, per far ingolosire nuovi appassionati al Super 10. E non è solo questione di tasso tecnico. E' un insieme di questioni, che vanno dal marketing alla distribuzione territoriale, che vanno dall'appeal sportivo a quello mediatico che mancano. Non sorprende, infatti, che a guidare la classifica sia un match, L'Aquila-Viadana, che aveva avuto un battage pubblicitario importante i giorni prima della partita, visto l'esordio nella massima serie degli abruzzesi dopo il terremoto. E non è un caso che tra le squadre più seguite vi siano le neopromosse, mentre i campioni di Treviso faticano a portare mille spettatori a Monigo.
Celtic o non Celtic, Super 10 o Super 12, il rugby italiano deve interrogarsi. Perché se è vero, come ripetiamo all'infinito, che i 127.000 spettatori dell'Italia autunnale non sono solo, e tutti, curiosi, c'è da capire come è possibile avere un massimo campionato che, in nove giornate e 45 incontri, è riuscito a portare allo stadio poco più di 50.000 spettatori.

ATTENZIONE: SEMPRE APERTE LE VOTAZIONI PER IL MIGLIOR AZZURRO DEL 2009!

  • shares
  • Mail
20 commenti Aggiorna
Ordina: