Amarcord - "Tutto il calcio minuto per minuto": Ciotti e Ameri, il Mirano rugby e quella palla ovale transalpina

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E' la trasmissione che ha tenuto con l'orecchio attaccato alla radiolina milioni d'italiani. Tutto il calcio minuto per minuto compie quest'anno cinquant'anni e, nonostante le dirette di Sky, lo streaming peer-to-peer e le notizie in tempo reale, resta ancora uno degli appuntamenti più amati, in un mix tra ricordi e comodità. Riparte oggi, con la prima giornata del campionato italiano di calcio, senza più i mitici Ciotti e Ameri, senza Roberto Bortoluzzi e Nando Martellini... ma riparte con una storia da raccontare. Quella del legame, profondo, tra calcio e rugby.

In realtà le storie sono due, ma una è mia, personale, e interesserà a pochi. E' la storia di un bambino milanese che negli anni '80, domenica dopo domenica, ascoltava le radiocronache del calcio e aspettava che, verso la fine delle trasmissioni, dessero anche le notizie degli altri sport. Soprattutto, aspettava i risultati della Serie A di rugby, del Asr Milano targato Maa Assicurazioni prima e dell'Amatori Milano poi. Ricordo ancora i nomi di squadre che allora, per un bambino di 10 anni, erano sconosciute e lontane: San Donà, Catania, Padova, L'Aquila. E Mirano. Per mesi ho confuso Mirano con Milano. E mi entusiasmavo quando sentivo che aveva vinto. Ero convinto di sentire male, di aver frainteso o che il radiocronista si fosse sbagliato. Per un bimbo milanese può esistere solo Milano, Mirano no. Eppure, eppure era veramente Mirano, come mi spiegò mio padre. E' nel Veneto, mi disse. Dovevo immaginarlo...

Beh, questa è la prima storia, quella inutile. Più interessante, invece, quella che ho scovato su Il Velino, pubblicata da Diego Brunella. E' la storia di come nacque, il 10 gennaio 1960, Tutto il calcio minuto per minuto. Fu proprio quella stagione, 1959-60, a innagurare le cronache alla radio del calcio. Non c'erano ancora le dirette tv, internet e i computer erano parole sconosciute e i tifosi, anzi gli italiani, si affidavano a piccole radioline con le quali passeggiavano la domenica per il centro, a fare shopping o, addirittura, se le portavano in chiesa. Ma cosa c'entra tutto ciò con la palla ovale? Ecco, l'idea di Tutto il calcio minuto per minuto venne a Guglielmo Moretti, capo della Redazione sportiva. Moretti ebbe questa folgorazione in Francia, ascoltando la radio. Perché Oltralpe c'erano già le radiocronache delle partite. Sì, ma delle partite di rugby, che venivano commentate in diretta. E' proprio da qui, dalla radiocronaca delle sfide ovali francesi, che nacque uno dei programmi storici del calcio italiano. Che oggi compie cinquant'anni. E, quando li festeggerà, non potrà che dire "Grazie rugby".

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