Affari italiani - In Veneto è il momento di regolare i conti in sospeso

comitato-veneto01.jpg

Si svolgerà domani il Consiglio del Comitato Veneto. Un consiglio attesissimo, visto le premesse e le tante parole spese negli ultimi giorni. Veneto unito contro la Federazione, rischi di secessioni ovali, franchigie europee all'orizzonte sono le tante ipotesi all'ordine del giorno. Nonostante le smentite giunte da Rovigo. E poi, anche se molti fanno finta di dimenticarsene, parandosi dietro a questa ritrovata unione, c'è anche il regolamento di conti, finalmente arrivato. Tra i consiglieri federali, che dovranno spiegare il loro voto di sabato 18, e all'interno del Comitato Veneto, dove l'unione è l'ultima delle loro forze.

Tralasciando le diverse e interessanti ipotesi su cosa potrà accadere dopo domani nel rugby italiano, evitando speculazioni su possibili unità d'intenti o divergenze all'interno dei club del nordest, credo che l'argomento più interessante che verrà trattato domani riguarderà il voto espresso dai consiglieri federali veneti sabato 18 luglio, quando Treviso è stata esclusa dalla Celtic League.
Enore Bagatin, Carlo Checchinato, Francesco Mazzariol, Andrea Rinaldo, Luigi Torretti, Moreno Trevisiol e Zeno Zanandrea dovranno essere convincenti quando affermeranno che loro, sì, hanno dato la preferenza a Treviso. Si è, infatti, parlato molto dei possibili "traditori", uno, due o forse tre, che non avrebbero dato il proprio voto a Treviso. Accuse cui tutti i consiglieri hanno sdegnosamente risposto. Negando quell'evidenza che, a causa del voto segreto, non può esserci. Ma una certezza c'è, ed è questa che dovranno spiegare a quel Veneto a parole tanto unito.

Treviso ha ottenuto nove voti. I consiglieri veneti sono sette. Quindi, teoricamente, tutti possono aver votato Treviso. Ma, guardando al risultato delle votazioni, è emerso come tre consiglieri abbiano dato la loro doppia preferenza a Treviso e Roma. Tre consiglieri. I veneti erano sette, i voti a Treviso nove. E' chiaro che, o almeno un consigliere veneto non ha votato Treviso, o almeno uno ha votato sia Treviso sia Roma. In entrambi i casi è chiaro, visto che Roma ha ottenuto solo una preferenza in più rispetto a Treviso, che a far perdere la lega celtica ai veneti è stato un consigliere veneto. Ed è questo che domani dovrà venir chiarito. Prima di riempirsi la bocca di secessione, di lotta contro la Fir o quant'altro. Bisognerà lavare i panni sporchi in casa.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
54 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE SPORT DI BLOGO