Rugby&Media - Repubblica e l'Ansa ci ricascano: rugby league e rugby union non sono la stessa cosa! Ma controllare le fonti è così difficile?

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Lezione di giornalismo.
Quando il giornalista riceve una notizia ha l'obbligo, prima di pubblicarla, di verificarne la fonte e la correttezza. Peccato che in Italia questa regola venga spesso dimenticata. E che, spesso, i giornali si fidino dei lanci d'agenzia, senza controllare che la notizia, se proviene dall'estero, sia stata correttamente tradotta. Negli ultimi mesi è successo più volte che i più importanti (e in teoria più autorevoli) quotidiani nazionali scrivessero inesattezze e assurdità sul rugby. Ecco, oggi è successo di nuovo.

Da Repubblica.it del 21.7.2009:
"Il Nuovo Galles del Sud, il più popoloso Stato del continente australiano, ha intenzione di vietare le partite giovanili di rugby ai genitori dei giovani atleti per combattere una specie di 'sindrome da rissa', che caratterizza negli ultimi tempi le gare dei campionati giovanili.
Nell'ultimo fine settimana un uomo è stato gravemente ferito e ricoverato in ospedale dopo avere tentato di sedare un diverbio fra due genitori. Il comportamento aggressivo degli atleti Juniores nelle partite e dei loro familiari è diventato un problema, in Australia, tant'è che la Commissione sport del Paese ha pubblicato una breve guida su questa "brutta sindrome"".

Da Ansa.it del 21.7.2009:
"Il Nuovo Galles del Sud vuole vietare ai genitori dei giovani rugbisti di assistere alle gare dei figli, per combattere la 'sindrome da rissa'. Nell'ultimo fine settimana, un uomo e' stato gravemente ferito e ricoverato in ospedale dopo aver tentato di sedare un diverbio fra 2 genitori.'Quello che e' accaduto in questo fine settimana e' inaccettabile -ha detto Geoff Carr, capo del movimento rugbistico dello Stato australiano- e' necessario che i genitori siano a conoscenza delle gravi conseguenze'".

Da AFP.com del 21.7.2009:
"Sports officials in Australia's most populous state were on Tuesday considering banning parents from watching junior rugby league matches after a father was badly beaten in a row over a game.
In the latest example of so-called "ugly parent syndrome," the man suffered serious head injuries and remains in hospital after he tried to break up an argument between other parents at a game in Sydney [...] New South Wales Rugby League general manager Geoff Carr said his organisation, which controls the sport in the state, was considering sideline bans. "If it comes to that, we will," he said. "But we're hopeful that the parents will get the message. What occurred on the weekend is unacceptable. So we've got to make sure that parents take responsibility for their own actions. "They've got to be aware that there will be strong consequences if they don't."".

La rugby league non è il rugby. Il termine rugby caratterizza la versione a XV della palla ovale, chiamata anche rugby union. La rugby league, invece, è la versione a tredici. E' un altro sport, ha altre federazioni, altri tifosi e altri organi internazionali che la gestiscono. Scrivere "le partite giovanili di rugby" è falso, fuorviante e dimostra ignoranza da parte dell'autore. Il pezzo è sicuramente di agenzia. Quindi l'ignorante è il collega dell'agenzia che ha battuto la notizia. Ma il collega di Repubblica che l'ha pubblicato dimostra incompetenza, pressapochismo e nessuna professionalità nel proprio lavoro. Per la cronaca, dopo aver letto la notizia su Repubblica.it ho perso ben 30 secondi del mio tempo per trovare, tramite google news, la notizia originale. Ben trenta secondi che, a quanto pare, a Repubblica e Ansa non hanno.

Ah, tanto per cambiare abbiamo buttato un po' di merda sul rugby. Quindi va tutto bene.

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