British&Irish Lions - Per gli Springboks l'unica giustizia è quella del campo

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Sono entrati in campo con una fascia al braccio che chiedeva "giustizia". Giustizia per Bekkies Botha, squalificato secondo gli Springboks ingiustamente dopo l'ultimo match giocato contro i Lions. E giustizia l'hanno avuta. In campo. Ma a farsi giustizia sportiva sono stati proprio i Leoni britannici e irlandesi, più forti dei campioni del mondo, dei loro nervosismi e di comportamenti assolutamente deprecabili. Il Sud Africa non avrà giustizia per Botha, ma l'Irb si muova, perché troppe gazzelle credono di potersi fare giustizia da sole.

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Springboks 2 - B&I Lions 1. Springboks 66 - B&I Lions 74. Vince il Sud Africa la Serie 2009 del tour dei Lions, ma i Leoni possono vantare di aver marcato più punti degli Springboks e, soprattutto, di aver lasciato a secco di mete i campioni del mondo nel terzo match del loro tour. Ma queste sfide vanno, purtroppo, al di là del risultato sportivo. Questi tre test, infatti, hanno mostrato (per chi ancora non lo conoscesse) il lato più violento del rugby sudafricano. Un rugby sempre al limite del regolamento, dove le mischie giocano più d'astuzia che di potenza, dove il gioco sporco prevale sulla qualità atletica. Una palla ovale, quella sudafricana, che in questi incontri si è dimostrata nervosa, cattiva. Al di là degli interventi di gioco pericolosi, al di là di quel giocare al limite del consentito che ha fatto degli Springboks una macchina spesso invincibile.
Quello che si è visto in campo ieri, per esempio, è tutto ciò che nel rugby andrebbe evitato. Provocazioni fini a se stesse, giocatori molestati a gioco fermo, interventi pericolosissimi a gamba tesa in aria, risse e prese al collo veramente vergognose. E non si è salvato nessuno, dal troll Steenkamp al raffinato Frans Steyn, passando per Muller fino al vice-Burger (in tutti i sensi) Brussow. Lo spettacolo antisportivo offerto ieri dagli Springboks si è scontrato contro lo spettacolo sportivo dei Lions. Umiliando doppiamente i padroni di casa.
I quali, forse, dalla tripla sfide escono vincitori, ma che rischiano di subire pesantemente in futuro i loro eccessi. L'IRB è già intervenuta rispetto al gouging, ma ora deve mostrare il pugno duro contro ogni tipo di atteggiamento violento, pericoloso e antisportivo in campo. Atteggiamenti che, purtroppo, sono comuni in molti campi in giro per il mondo. E che devono essere estirpati alla radice. Subito. Iniziando da chi più rappresenta la palla ovale. I campioni del mondo. Il Sud Africa.

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