Rugby&Solidarietà - Zinzan Brooke, la sua "figlia adottiva" e il Roma Seven

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Ne avevamo parlato giorni fa, ed è bello tornare a farlo visto il grande successo ottenuto dall'iniziativa di Rugby4Us, l'associazione che promuove il rugby quale strumento di integrazione tra bambini con disabilità mentali o difficoltà sociali. A Perugia, infatti, il torneo "40mo anniversario del Perugia Rugby" ha visto tantissimi bambini accorrere e giocare allo Stadio Curi, sotto gli occhi attenti di Zinzan Brooke, mito del rugby mondiale. Il numero 8 degli All Blacks, poi, è sceso in campo con la maglia dei Rugby4Us Old e, alla fine, ha regalato un'ulteriore sorpresa. Sarà presente, con quella che ormai è la sua maglia adottiva, anche a Roma, al Torneo Seven del 6 giugno, insieme ad altre glorie del passato.

Bagno di folla per Zinzan Brooke a Perugia. Non solo metaforico, visto che il grande campione neozelandese si è intrattenuto con i bambini tutta la domenica, sfidando l’afa perugina per firmare cappellini magliette fotografie. Partito da Londra con un volo all’alba, appena arrivato a Perugia ha voluto recarsi subito allo Stadio Curi per seguire di persona le partite, in particolare Lucia, una piccola giocatrice che milita nell’Under 9 perugina e affetta da Sindrome di Cornelia de Lange. Zinzan tifa come un bambino, incita Lucia e, alla fine, l'abbraccia dicendole "You are the winner". Perché Lucia e i suoi compagni hanno vinto il torneo e lei ha anche segnato una meta. Davanti allo sguardo attento di Zinzan.
Finito il torneo, entusiasta di avere aderito a questo progetto rivolto ai bambini in difficoltà, si è fermato con allenatori e volontari, ma soprattutto con i bambini stessi. Trascurando i 38 gradi e la stanchezza della mattina, poi, è sceso in campo con la sua maglia numero 8, unica di proprietà della muta di maglie della squadra a inviti RUGBY4US, che si è fatta e si farà ambasciatrice dei valori di questo sport: amicizia, coraggio e solidarietà.
Un'ora di riscaldamento, un po’ di touch, prove di alzata: Zinzan corre urla gioca con la sua squadra, e da vero capitano consegna le maglie. Inizia, a questo punto, la partita con gli Old padroni di casa, emozionati ma non per questo intimiditi davanti a un pezzo della storia del rugby. Il match finisce allo spareggio davanti a un pubblico di bambini trasognanti. Non può mancare, infine, il terzo tempo a panini e porchetta, qualche intervista di rito e le premiazioni.
Ma anche quando tutto è finito Brooke è un fiume in piena e si mette subito a organizzare gli eventi futuri: si informa sulla squadra per il Roma Seven, dà consigli per avere la miglior formazione possibile a disposizione, poi dà raccomandazioni sui bambini da coinvolgere nel progetto, consiglia, grazie alla sua esperienza, i canali di informazione da contattare. Perché quella di Zinzan Brooke non è stata un'apparizione casuale. Lui, a Roma, ci sarà. Insieme ad altri campioni del passato, a giocare in nome di Rugby4Us. In nome dei tanti bambini coinvolti e in nome di Lucia.

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