Celtic League - I Pretoriani strizzano l'occhio a L'Aquila

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Si trasforma sempre più in un derby senza esclusione di colpi la lotta per accedere alla Celtic League delle due franchigie romane. Pretoriani da un lato e SpqRoma dall'altro, infatti, puntano sul coinvolgimento delle altre realtà del centrosud per conquistare un posto nel rugby che conta. Dopo aver presentato alla Federazione la propria candidatura, infatti, i Praetoriani Rugby Roma hanno reso pubblico un comunicato che vuole riassumere la proposta fatta al presidente Dondi. Un business plan (sulla carta) perfetto e, soprattutto, una strizzatina d'occhio a L'Aquila. Come ha già fatto SpqRoma. Lo scontro continua...

Ecco il comunicato dei Praetoriani Rugby Roma:
"La forte caratterizzazione territoriale della nuova realtà è confermata nella descrizione dell’identità del club che si rivolge all’intero centro-sud come punto di riferimento per l’Alto Livello e si propone, nel rispetto delle linee guida della FIR, di garantire un livello competitivo adeguato alla formazione e allo sviluppo dei giocatori di interesse nazionale con particolare attenzione per quelli nati nel territorio. Altro obiettivo dichiarato della nuova realtà è quello di costruire e sviluppare l’identificazione con il centro-sud perseguendo la finalità di accrescere l’interesse del pubblico e diffondere il rugby in tutta la penisola.
Il grande successo riscosso dalla candidatura nel territorio è confermato dalla lettera congiunta, allegata alla documentazione, con cui la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed il Comune di Roma nelle persone del Presidente Piero Marrazzo, del Presidente Nicola Zingaretti e del Sindaco Gianni Alemanno esprimono pieno sostegno convinto e fattivo sotto gli aspetti finanziario, organizzativo e politico alla candidatura romana definita “seria ed autorevole” da parte degli Amministratori locali.
Caratterizzati da un grande entusiasmo i Praetoriani Roma Rugby sono pronti ad affrontare l’impegnativa sfida nei confronti del professionismo consapevoli delle difficoltà, soprattutto in termini di risultati tecnici, che i primi anni potrebbero presentare ma altresì pronti a gestirne le conseguenze.
La candidatura presenta tra l’altro :
* un business plan completo per un primo ciclo di tre anni con un budget per il primo anno pari a Euro 8.251.000 ;
* l’indicazione dello Stadio Flaminio di Roma come campo di casa ;
* un dettagliato piano di marketing in cui i Praetoriani Roma Rugby ribadiscono l’intenzione di creare eventi-partita di forte impatto spettacolare e commerciale in occasione di ciascun impegno interno, confermando l’intenzione di portare tre incontri internazionali (due di Magners Celtic League ed uno di Heineken Cup) a L’Aquila ;
* le lettere di manifestazione di interesse per partnership commerciali di varia natura di Federlazio (Associazione piccole e medie imprese del Lazio), Federalberghi Roma, Confcommercio, Società editrice Il Tempo s.r.l., Inprogest Energia, Esatour s.r.l., I Viaggi del Perigeo s.r.l.
I Praetoriani Roma Rugby, nella convinzione che l’area centro-sud dell’Italia non debba comunque essere esclusa dall’Alto Livello per non limitare la diffusione del movimento, attendono ora con fiducia gli sviluppi dei lavori del Consiglio Federale del prossimo 30 maggio e del periodo successivo considerato il termine, indicato dalla FIR, della fine di Luglio per l’indicazione delle due franchigie prescelte a rappresentare l’Italia nella Magners Celtic League e nella Heineken Cup".

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