Super 14 - Bulls e Chiefs conquistano la finale di Pretoria

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Saranno i sudafricani Bulls e i neozelandesi Chiefs a sfidarsi sabato prossimo per il titolo 2009 del Super 14, il campionato che racchiude le franchigie delle più forti nazioni rugbistiche dell'Emisfero Sud. Nel derby tra All Blacks, infatti, i Chiefs hanno superato gli Hurricanes di misura, mentre a Pretoria, in un match incredibile, i Tori di Brian Habana hanno battuto con una rimonta epica i campioni in carica dei Crusaders. Ora l'appuntamento è a sabato, quando a Pretoria, Sud Africa, si assegnerà il titolo.

È stata una lotta vera quella che si è consumata ad Hamilton nella prima semifinale del Super 14 2009. Un derby neozelandese vissuto con intensità e cattiveria agonistica e che, alla fine, ha premiato forse la squadra meno talentuosa, ma sicuramente quella che in tutta la stagione si è dimostrata più concreta ed equilibrata. I Chiefs superano di misura gli Hurricanes e ottengono il pass per la finalissima grazie a una buona prova corale in difesa e a due guizzi che regalano le mete decisive. Gli Hurricanes partono subito forte e la prima parte del match è di chiara marca degli ospiti. Sono i giocatori vestiti di giallo a fare il match e ad avere le migliori occasioni, anche se il primo quarto d’ora è caratterizzato da un equilibro sostanziale, con gli Hurricanes a fare il match e i Chiefs a colpire di rimessa. La prima meta, degli Hurricanes, arriva grazie a una bellissima azione di Vito, che sfonda, e poi recicla su Ma'a Nonu che marca la meta. Fatale, però, per gli ospiti l'ammonizione subita da Schwalger, che li costringe in inferiorità numerica 10 minuti e cambia il senso del match. Prima arriva il pareggio dei Chiefs, grazie a tre placcaggi mancati dalla difesa Hurricanes, che permettono a Lauaki di marcare indisturbato. La ripresa vede le due squadre affrontarsi più apertamente. Al 54’, però, Ripia sbaglia un calcio e concede a Sivivatu una pericolosa controffensiva. L’ala dei Chiefs risale il campo, passa la palla a Muliaina che marca i sette punti che regalano la vittoria ai padroni di casa.
Lasciano sfogare i ragazzi per mezz’ora, poi decidono che è il momento degli adulti, mandano i bimbi a letto e tanti saluti. Si può riassumere così uno dei più bei match visti quest’anno, quello che ha visto di fronte i sudafricani Bulls e i neozelandesi Crusaders. Con i campioni in carica che si illudono, ma che poi cedono di schianto e regalano la finale del Super 14 ai Tori di Brian Habana. Iniziano forte i Crusaders, anche se la prima meta è di Habana grazie a un'azione centrale dei Bulls, palla per il numero 11 sudafricano, che si infila nel buco lasciato dai Crusaders e meta tra i pali. Ma è solo una fiammata. I Crusaders placcano con violenza, anticipano sempre gli avversari e non permettono ai Bulls di guadagnare metri importanti in campo. Al 14’ Whitelock si invola verso la meta, si abbassa, schiaccia mentre viene trascinato fuori dal campo dagli avversari. Serve il Tmo, che, dopo diverse inquadrature, decide che è meta. Continua l’ottimo momento dei Crusaders, che al 24’ marcano la seconda meta. Un up&under lentissimo nei 22 metri dei Bulls sul quale si avventa come una furia Read, che riesce a prendere l’ovale e a spingersi fino dentro l’area di meta. 20-7 e partita che sembra ormai indirizzata verso un derby neozelandese in finale. Ma gli ultimi sette minuti del primo tempo cambiano tutto. Al 33’ la difesa dei Crusaders sbaglia e Ndungane scatta fino a marcare la seconda meta dei Bulls. Al 37’ fallo commesso da Waldrom, cartellino giallo e, nell’arco di tre minuti, arrivano in rapida successione due drop di Steyn, e allo scadere la meta di Spies, che approfitta di un pessimo calcio dei Crusaders e contrattacca per 70 metri fino a dare il vantaggio ai sudafricani. Al 51’ Ellis riapre il match con un piazzato, ma è l’inizio dello spettacolo personale di Morné Steyn. Al 67’ piazza una punizione che riporta i Bulls a più 7, poi, nell’arco di due minuti, ecco due drop che chiudono il match. Facile e centrale il primo, da vicino alla linea di metà campo, spostato sulla sinistra del terreno, il secondo. Tripudio del pubblico e fine dei sogni dei Crusaders.

Chiefs – Hurricanes: 14-10
CHIEFS: Muliaina, Masaga, Sweeney, Bruce, Sivivatu, Donald, Morland, Lauaki, Latimer, Messam, O’Neill, Clarke, McGougan, de Malmanche, Taumalolo
HURRICANES: Jane, Ellison, C. Smith, Nonu, D. Smith, Ripia, Weepu, So’oialo, Waldrom, Vito, Eaton, Thrush, Tialata, Hore, Schwalger
ARBITRI: Dickinson; Kaplan, Pollock; Tmo: Newman
MARCATORI: 20’ m. Nonu tr. Weepu, 33’ m. Lauaki tr. Donald, 54’ m. Muliaina tr. Donald, 66’ c.p. Weepu

Bulls – Crusaders: 36-23
BULLS Kirchner, Ndungane, Delport, Pretorius, Habana, Steyn, du Preez, Spies, Potgieter, Stegmann, Matfield, Botha, Kruger, Kuün, Steenkamp
CRUSADERS: MacDonald, Payne, Bateman, Crotty, Whitelock, Brett, Ellis, Waldrom, McCaw, Read, Ross, Thorn, Franks, Macdonald, Crockett
ARBITRI: Lawrence; Lawrence, Williamson; Tmo: Veldsman
MARCATORI: 6’ c.p. Brett, 11’ m. Habana tr. Steyn, 14’ m. Whitelock tr. MacDonald, 21’ c.p. MacDonald, 24’ m. Read tr. MacDonald, 33’ m. Ndungane tr. Steyn, 37’ dr. Steyn, 38’ dr. Steyn, 40’ m. Spies tr. Steyn, 51’ dr. Ellis, 67’ c.p. Steyn, 69’ dr. Steyn, 71’ dr. Steyn

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