Mondiali 2015 - L'Italia è scesa in campo

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Questa mattina, al Royal College of Physicians di Dublino, la delegazione italiana guidata dal Presidente federale Giancarlo Dondi ha presentato al Consiglio dell’International Rugby Board, riunito in seduta annuale, la candidatura dell’Italia a ospitare nel 2015 la Coppa del Mondo di rugby, terzo evento sportivo del panorama internazionale. Una candidatura che si scontra contro quelle inglesi e sudafricana, ma che non parte per questo sconfitta.

Dopo la consegna del bid-book il 7 maggio scorso, la tappa di oggi rappresenta l’ultimo, fondamentale passo del Comitato Promotore che ha illustrato nel dettaglio il progetto della Rugby World Cup italiana all’IRB.
A rappresentare il Governo Italiano, che nei giorni scorsi ha ufficialmente assicurato con un apposito disegno di legge le garanzie economiche necessarie per presentare la candidatura, è stato l’onorevole Rocco Crimi, sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega per lo sport, accompagnato dal capitano della Nazionale Sergio Parisse e dal Consigliere Federale della FIR Andrea Rinaldo, quattro caps negli Anni ’70, tre scudetti al proprio attivo con la maglia del Petrarca Padova e oggi professore presso le Università di Losanna e Padova.
Insieme all’Italia, hanno presentato la propria candidatura l’Inghilterra, il Giappone e il Sudafrica.
Il 28 luglio, sempre a Dublino, uno Special Meeting dell’IRB assegnerà ufficialmente le edizioni 2015 e 2019 della Rugby World Cup.
Andrea Buongiovanni, de La Gazzetta dello Sport, ha seguito la delegazione a Dublino e sul sito della Rosea ha riportato le prime dichiarazioni dei protagonisti.
"Il movimento internazionale - ha detto Giancarlo Dondi - deve aprirsi a nuovi orizzonti. Non si può pensare che la Coppa del Mondo resti di proprietà dei Paesi 'fondatori'. Se davvero si vuole ottenere anche il riconoscimento olimpico, occorre espandersi e l’Irb, quindi, non può restare indifferente di fronte a una proposta come la nostra". L'onorevole Crimi ha parlato del lato politico della candidatura: "La settimana scorsa il Parlamento, con tempi che vanno apprezzati, ha votato all’unanimità la proposta di legge che garantisce la necessaria copertura finanziaria per le candidature (80 milioni di sterline), stamattina la legge stessa, la numero 47 del 2009, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Anche da questo punto di vista, le nostre credenziali sono più che giuste". Capitan Parisse ha evidenziato come "l’arrivo in Italia della Coppa del Mondo sarebbe un evento straordinario. Il Paese ha fame di rugby: lo dimostra l’attaccamento alla Nazionale, nonostante i risultati del recente passato non siano stati positivi". Infine, il consigliere Rinaldo ha ribadito che "la nostra è una candidatura seria da tutti i punti di vista. Abbiamo le strutture, gli impianti e già abbiamo studiato come risolvere gli eventuali problemi di sovrapposizione di calendario col calcio".

Insomma, ora si fa sul serio. E tra due mesi, e poco più, sapremo se la Fir avrà vinto questa battaglia. Se così fosse, pochi brindisi e subito tutti a lavorare. Perché la strada è ancora molto, molto lunga.

Questi gli stadi inseriti nella candidatura italiana alla Rugby World Cup 2015/2019 e le relative capienze:

STADIO  - CAPIENZA
Firenze - 47.282
Genova  - 36.536
Marsiglia - 63.012
Milano - 80.081
Napoli - 76.824
Padova - 32.420
Palermo - 36.861
Roma - 80.000
Torino - 27.550
Verona - 42.160

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